Yamaha rilancia la supersport

Gli appassionati della velocit? pura sono accontentati. Fra le novit? firmate Yamaha che vedremo al prossimo Eicma 2006 (14-19 novembre) impossibile non fermarsi davanti alla quinta generazione della YZF-R1, che fin dal lancio del primo modello avvenuto nel 1998, ha superato le aspettative dei piloti di supersportive in tutto il mondo.
Adesso, applicando la filosofia "Art of Engineering" sia al motore che al telaio e al design, tutti rinnovati, Yamaha ? riuscita a creare una moto completamente nuova e con una personalit? ancora pi? forte. Mettendo in rima fila, tra l'altro, la massima tecnologia di controllo elettronico. YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) ? il dispositivo che ha giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'ultima generazione di YZF-R6, leader nelle supersportive da 600cc. Novit? del 2007 ? invece YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake), la pi? recente e rivoluzionaria innovazione nel controllo elettronico dei condotti d'aspirazione, studiata per esaltare le prestazioni di R1.
Con i suoi 180 cavalli a 12.500g/min (con airbox non in pressione), la nuova R1 di quinta generazione ? certamente la pi? impressionante e potente R1 mai prodotta da Yamaha. Ancora pi? importante ? la possibilit? di gestire con la massima precisione l'erogazione di potenza, ed ? questo che rende R1 superiore a tutte le altre. La potenza massima aumenta di 5CV, e anche la gestione del passaggio dai bassi agli alti regimi ? decisamente migliorata. Il suo motore a 4 tempi e 4 cilindri in linea, raffreddato a liquido, ha alesaggio e corsa di 77 x 53,6mm, come sul modello 2006, ma le analogie finiscono qui.
Il sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle), acceleratore a gestione elettronica, supera le prestazioni dei sistemi tradizionali a carburatori o a iniezione, perch? ha permesso ai progettisti di disegnare una curva di coppia ottimale, e contemporaneamente di offrire sempre una miscela aria/carburante perfetta, per una risposta sbalorditiva. Le accelerazioni sono devastanti a tutti i regimi, e con qualsiasi apertura del gas. YCC-I ? il primo sistema di aspirazione variabile a gestione elettronica servoassistito nel panorama motociclistico. Assicura l'erogazione di potenza e di coppia ideale a tutti i regimi di rotazione, regolando la lunghezza del condotto di aspirazione in relazione all'apertura del gas e al numero dei giri.
La tecnologia YCC-T ? stata adottata con successo su Yamaha YZR-M1, la moto con cui Valentino Rossi ha trionfato nei Mondiale MotoGP del 2004 e del 2005 e, nel 2006, ? stata impiegata anche sulla moto di serie R6. La centralina di controllo dispone di 3 velocissimi microprocessori, in grado di leggere variazioni di posizione della valvola a farfalla ogni millesimo di secondo. Il risultato ? un'accelerazione immediata, lineare e progressiva, in risposta alla minima rotazione del polso.
Per favorire un ingresso in curva pi? progressivo, la nuova R1 ? stata equipaggiata con la frizione antisaltellamento. La struttura di base ? la stessa del sistema adottato da YZF-R1SP, il modello in edizione limitata del 2006, e il suo scopo ? quello di contenere l'effetto della coppia frenante trasmesso dalla ruota posteriore.
Nella versione 2007 inoltre la R1 ha un sistema di scarico completamente ridisegnato, dove la lunghezza, la camera di espansione e le dimensioni dei tubi sono ottimizzate. La sezione delle due marmitte ? un ovale schiacciato ai poli che visivamente "alza" il codino, regalando un profilo pi? aggressivo e muscoloso. Il nuovo catalizzatore a 3 vie con sensore a ossigeno non solo riduce le emissioni, ma contribuisce anche a contenere notevolmente i consumi. Ha elementi in platino e rodio, all'interno di una struttura a nido d'ape, e il sistema ? ancora pi? efficiente grazie al sensore dell'ossigeno che trasmette informazioni alla centralina (ECU) che regola istantaneamente l'afflusso di carburante per incrementare le prestazioni e ridurre le emissioni.
Uno sguardo alla ciclistica. Il telaio della R1 di quinta generazione ? un Deltabox completamente nuovo, progettato per offrire una maneggevolezza straordinaria, estrema precisione in curva e massima stabilit? a velocit? elevata. Esternamente sembra simile a quello del 2006, ma ? stato disegnato ex-novo, e ha un bilanciamento della rigidit? che si adatta perfettamente alle diverse caratteristiche di erogazione del motore.
Il telaio ? stato realizzato in alluminio, e i suoi componenti sono stati ottenuti con tre tipologie di lavorazione diverse: fusione per gravit?, estrusione e parti esterne in fogli d'alluminio. Al completo rinnovamento del telaio Deltabox si accompagna il nuovo disegno del forcellone asimmetrico, con struttura a capriata rovesciata.
Il nuovo forcellone ? realizzato con elementi in alluminio ottenuti con tre lavorazioni diverse: fusione per gravit? per il gruppo del perno, pressofusione per il braccio principale, forgiatura per la sezione terminale. Rispetto alla versione 2006, la rigidit? torsionale del nuovo forcellone ? aumentata del 30%, mentre la rigidit? laterale ? stata leggermente ridotta. Rialzato anche il perno per minimizzare l'effetto di "seduta" del retrotreno in accelerazione (anti squat).
La nuova R1 ha una forcella con steli rovesciati da 43mm, studiata per lavorare in sintonia con il nuovo telaio Deltabox e la nuova sospensione posteriore. La nuova forcella ? cambiata anche nell'idraulica.
L'impianto frenante, infine. Il diametro dei due dischi anteriori si riduce a 310mm (nel 2006 era di 320mm), anche se il diametro effettivo di contatto delle pastiglie freno rimane invariato. Le nuove pinze radiali a sei pistoncini agiscono sui nuovi dischi di diametro inferiore che si assottigliano verso l'esterno per ridurre l'inerzia e di conseguenza migliorare la maneggevole
vabb? vabb? ma a questa che je voi dire sassomigliano pure no:??


