A non sapevo che questo thread fosse il tuo mercatino personalemane69 ha scritto:mane69 ha scritto:chi volesse il mio che ho pagato 235 (pochi mesi fa) lo vendo a 160 + sped
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Regolatore....
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Re: Regolatore....
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Re: Regolatore....
testone_RSV ha scritto:A non sapevo che questo thread fosse il tuo mercatino personalemane69 ha scritto:mane69 ha scritto:chi volesse il mio che ho pagato 235 (pochi mesi fa) lo vendo a 160 + sped
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Vaaah behh su....tanto oramai qua, ogni post è un bordello
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Re: Regolatore....
virusfalco ha scritto:Spada e' spiegabilissimo ... basta vedere cosa ha in testa ... la soluzione a tutti i mali![]()
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Re: Regolatore....
Hhaaaaaspada ha scritto:virusfalco ha scritto:Spada e' spiegabilissimo ... basta vedere cosa ha in testa ... la soluzione a tutti i mali![]()
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Re: Regolatore....
Scusa se ti rispondo dopo un secolo.virusfalco ha scritto:Qualche precisazione tecnica:
La tensione nominale di lavoro dell'impianto è 14.5v, quindi gli ampere che il regolatore devere erogare con un carico di 500w sono poco meno di 35.
Il limite in corrente dei regolatori non è in ingresso ma in uscita, quindi il dimensionamento del generatore e' irrilevante ma è importante il carico massimo a valle: l'impianto è provvisto di fusibile centrale da 30A perché con tutti gli utilizzatori dell'impianto in carico massimo la corrente assorbita non supera i 30A. Il 775 con i suoi 35A massimi è quindi idoneo a lavorare negli impianti Aprilia v60.
A maggior ragione, essendo il 775 in tecnologia scr invece che shunt, lavora interrompendo l'assorbimento dallo statore, in altre parole limitando la corrente e quindi la potenza erogata dallo statore. Ciò significa che i 500w non verranno mai raggiunti e questo è proprio il motivo per cui fa bene montarlo sul v60 magnesium.
La questione che alcuni 775 (come i CE) abbiano dato qualche problema ad alti regimi (~10.000 giri) non dipende dalla potenza erogata dallo statore (che è intorno ai valori max già a 4000 giri) ma dalla frequenza della corrente erogata che a quei regimi arriva ai limiti gestibili dal 775 (per disegno progettuale), ma questo è un altro discorso.
E' vero che gli amperaggi li ho calcolati col voltaggio a 12V ; però scusa :
- Il fusibile effettivamente è da 30A ma 500W / 12,7V = 39,4A e 500W / 14,5V = 34,5A (personalmente mi sembra più corretto utilizzare 12V che è il valore massimo "teorico" che quello minimo) . Nota che i fusibili sono due, anche se NON sono in parallelo, a guardare lo schema elettrico : tutto quel che esce dal regolatore passa per un solo fusibile. Pertanto in entrambi i casi si va oltre i 30A... qualche cosa mi sfugge, senza dubbio
- d'accordo che c'è un limite in uscita dal regolatore, prendo nota e mi sembra corretto (perché 500W / 90 V AC = 5,6 A, che non sembrano preoccupanti) ; ma non credo tu possa sostenere che la potenza erogata dallo statore è al massimo a partire da 4000 giri : quella potenza per quel che mi riguarda dovrebbe essere sempre proporzionale al regime, perché è indotta da un magnete naturale (purtroppo) ; è la regolazione che si stabilizza a partire da 4000 giri (sulla mia -Shindengen 847- anche un po' meno). Per come la vedo io la corrente è per forza creata, in qualsiasi caso ; è la regolazione che deve funzionare in modo diverso, ma le mie competenze non sono sufficienti per comprendere quale ; in auto -dove si utilizza un elettromagnete e non un magnete naturale- il voltaggio in uscita dell'alternatore è dissociato dal regime motore, ma in moto -dove si usa un magnete naturale- è per forza proporzionale.
- quanto alla frequenza della corrente prendo nota ; ma non avresti qualche valore di riferimento ?
Dopodiché avrei una domanda : io ho staccato il filo verde/nero che usciva dal regolatore d'origine perché se lo connetto con gli altri due (bianco/rosso *2) le luci e alcuni comandi (clacson) restano sempre accesi. Ma non ci sarebbe modo di collegarlo, magari con un diodo ? Perché se il costruttore l'ha messo non ho alcuna voglia di scoprirne la ragione...
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a mane69 : ma se la differenza tra i chilometri e gli anni ti sfugge, che ci fai in una sezione tecnica ?
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Re: Regolatore....
Dobbiamo fare un po' d'ordine, utilizzando termini "comuni" e generalizzando.
- la corrente e' comandata dagli utilizzatori, non dal generatore, assorbono ( o tendono ad assorbire) tutta e solo quella per cui sono progettati: poiche' il fusibile e' a monte di tutti gli utilizzatori, e' identificabile esso stesso come l'unico utilizzatore dell'impianto, con un limite a 30A. Piu' di questa corrente non puo' essere assorbita e di conseguenza non puo' essere erogata dal generatore. (30A x 14,5v = 435W max) Qualunque altro calcolo non ha senso.
- La tensione e' comandata dal generatore, che la impone agli utilizzatori. In un impianto a 12v, gli utilizzatori sono dimensionati (ad es. le lampade) per assorbire la corrente necessaria a lavorare alla potenza di progetto quando la tensione e' a 14.5v, se la tensione e' piu' bassa la corrente rimarra' uguale ma la potenza erogata sara' minore. Il generatore mantiene la tensione di targa fino a quando la potenza (corrente) che "gli" viene assorbita e' inferiore alla sua max erogabile, quando gli si chiede di piu' la tensione scende.
- La tensione fornita dalle tre fasi dello statore e' 90v (per ogni fase, x 3 quindi) a vuoto, senza assorbimento, ma scende a valori tra i 12v e i 20v (sempre per fase) sotto carico. Il calcolo dei 5.6A e' quindi errato.
- E' corretto che la forza elettromotrice erogata aumenti linearmente all'aumentare della velocita' di rotazione del volano magnetico, ma avrebbe poco senso nelle applicazioni automotive e il dimensionamento e disegno viene fatto in modo che la potenza erogata sia gia' al max o quasi intorno ai 4000 giri e poi aumenti poco o nulla. Una evidenza di cio' e' quello che avviene nei V60 OLD dove la tensione al minimo e' superiore alla tensione a 4000 giri e oltre perche' l'assorbimento delle 4 bobine aumenta in modo abbastanza lineare al contrario della potenza erogabile dal generatore. E se non fosse cosi' con i 75W a 1500 giri che risulterebbero (500W a 10.000 giri) non si riuscirebbe neanche a tenere il motore acceso (bobine, pompa benzina, centralina, strumentazione, luci d'arresto, ...), e senza la lampada anabbagliante che da sola assorbe 55W.
- La regolazione e' sempre stabile, a patto che la potenza in ingresso sia uguale o superiore a quella richiesta dall'impianto: il regolatore e' in pratica un generatore, se in ingresso ha meno birra di quella richiesta in uscita abbassa la tensione.
- La frequenza della corrente erogata dallo statore si calcola semplicemente, lo statore ha 18 poli ovvero 9 coppie polari, se fa 1 giro in un minuto sono 9Hz/60, 1000 giri = 150Hz, 10.000=1.5kHz. (corretto)
Ma per quale insano motivo hai collegato il cavo verde/nero con i cavi di erogazione del regolatore? Con la roba elettrica, quando non si sa cosa si fa' e' obbligatorio non fare nulla. Quello e' un cavo che alimenta il regolatore, utile/necessario solo con il regolatore che c'era in origine e che quindi aveva un ingresso dove collegarlo correttamente invece di metterlo a comune con l'impianto.
- la corrente e' comandata dagli utilizzatori, non dal generatore, assorbono ( o tendono ad assorbire) tutta e solo quella per cui sono progettati: poiche' il fusibile e' a monte di tutti gli utilizzatori, e' identificabile esso stesso come l'unico utilizzatore dell'impianto, con un limite a 30A. Piu' di questa corrente non puo' essere assorbita e di conseguenza non puo' essere erogata dal generatore. (30A x 14,5v = 435W max) Qualunque altro calcolo non ha senso.
- La tensione e' comandata dal generatore, che la impone agli utilizzatori. In un impianto a 12v, gli utilizzatori sono dimensionati (ad es. le lampade) per assorbire la corrente necessaria a lavorare alla potenza di progetto quando la tensione e' a 14.5v, se la tensione e' piu' bassa la corrente rimarra' uguale ma la potenza erogata sara' minore. Il generatore mantiene la tensione di targa fino a quando la potenza (corrente) che "gli" viene assorbita e' inferiore alla sua max erogabile, quando gli si chiede di piu' la tensione scende.
- La tensione fornita dalle tre fasi dello statore e' 90v (per ogni fase, x 3 quindi) a vuoto, senza assorbimento, ma scende a valori tra i 12v e i 20v (sempre per fase) sotto carico. Il calcolo dei 5.6A e' quindi errato.
- E' corretto che la forza elettromotrice erogata aumenti linearmente all'aumentare della velocita' di rotazione del volano magnetico, ma avrebbe poco senso nelle applicazioni automotive e il dimensionamento e disegno viene fatto in modo che la potenza erogata sia gia' al max o quasi intorno ai 4000 giri e poi aumenti poco o nulla. Una evidenza di cio' e' quello che avviene nei V60 OLD dove la tensione al minimo e' superiore alla tensione a 4000 giri e oltre perche' l'assorbimento delle 4 bobine aumenta in modo abbastanza lineare al contrario della potenza erogabile dal generatore. E se non fosse cosi' con i 75W a 1500 giri che risulterebbero (500W a 10.000 giri) non si riuscirebbe neanche a tenere il motore acceso (bobine, pompa benzina, centralina, strumentazione, luci d'arresto, ...), e senza la lampada anabbagliante che da sola assorbe 55W.
- La regolazione e' sempre stabile, a patto che la potenza in ingresso sia uguale o superiore a quella richiesta dall'impianto: il regolatore e' in pratica un generatore, se in ingresso ha meno birra di quella richiesta in uscita abbassa la tensione.
- La frequenza della corrente erogata dallo statore si calcola semplicemente, lo statore ha 18 poli ovvero 9 coppie polari, se fa 1 giro in un minuto sono 9Hz/60, 1000 giri = 150Hz, 10.000=1.5kHz. (corretto)
Ma per quale insano motivo hai collegato il cavo verde/nero con i cavi di erogazione del regolatore? Con la roba elettrica, quando non si sa cosa si fa' e' obbligatorio non fare nulla. Quello e' un cavo che alimenta il regolatore, utile/necessario solo con il regolatore che c'era in origine e che quindi aveva un ingresso dove collegarlo correttamente invece di metterlo a comune con l'impianto.
Ultima modifica di virusfalco il martedì 18 dicembre 2018, 12:25, modificato 2 volte in totale.
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Re: Regolatore....
ci sto per raccontare le mie esperienze senza predendere di insegnare nulla , mentre le tue faresti meglio a tacerleSiSu ha scritto:
Dopodiché avrei una domanda : io ho staccato il filo verde/nero che usciva dal regolatore d'origine perché se lo connetto con gli altri due (bianco/rosso *2) le luci e alcuni comandi (clacson) restano sempre accesi. Ma non ci sarebbe modo di collegarlo, magari con un diodo ? Perché se il costruttore l'ha messo non ho alcuna voglia di scoprirne la ragione...
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a mane69 : ma se la differenza tra i chilometri e gli anni ti sfugge, che ci fai in una sezione tecnica ?
bastava chiedere per evitare di fare prove che potevano avere effetti gravi...
critica meno e freqenta di piu
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Re: Regolatore....
La differenza tra me e te è che io quando non so una cosa non faccio finta di saperla, e non scrivo per non dire nulla.
ci sto per raccontare le mie esperienze senza predendere di insegnare nulla , mentre le tue faresti meglio a tacerle![]()
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bastava chiedere per evitare di fare prove che potevano avere effetti gravi...
critica meno e freqenta di piu
E' questo che differenzia un professionista di 47 anni (che sono) da un ragazzino mitomane (che sei) che crede che il mondo si divida tra omniscienti e poveracci.
Quindi intervieni di meno e -prima di tutto- pensa che non siamo tutti al piano terra come te che ti chiedono "Km?" e rispondi "2 anni".
Quanto al resto hai già tanti amici quindi d'ora in avanti parla con loro, i tuoi interventi perfettamente inutili certo non mi faranno difetto e sopratutto non bisogna nutrire un troll, perché il tuo è IL comportamento tipico del troll.
Ciao ragazzino !
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Re: Regolatore....
Ma allora è lineare o parabolica ? Decidiamoci.virusfalco ha scritto: - E' corretto che la forza elettromotrice erogata aumenti linearmente all'aumentare della velocita' di rotazione del volano magnetico, ma avrebbe poco senso nelle applicazioni automotive e il dimensionamento e disegno viene fatto in modo che la potenza erogata sia gia' al max o quasi intorno ai 4000 giri e poi aumenti poco o nulla.
Sei sicuro che non stai confondendo tra AC e DC ?
Ah, dunque è variabile ! Ora che lo dici mi sembra ovvio.virusfalco ha scritto: - La frequenza della corrente erogata dallo statore si calcola semplicemente, lo statore ha 18 poli, se fa 1 giro in un minuto sono 18Hz/60, 1000 giri = 300Hz, 10.000=3kHz.
Grazie.
No no ti sbagli. Guarda che io sono meccanico da 10 anni, in linea di principio so leggere uno schema anzi ne ho l'abitudine.virusfalco ha scritto: Ma per quale insano motivo hai collegato il cavo verde/nero con i cavi di erogazione del regolatore? Con la roba elettrica, quando non si sa cosa si fa' e' obbligatorio non fare nulla. Quello e' un cavo che alimenta il regolatore, utile/necessario solo con il regolatore che c'era in origine e che quindi aveva un ingresso dove collegarlo correttamente invece di metterlo a comune con l'impianto.
Il cavo verde/nero è un'uscita (+12V) ma sta (nella configurazione d'origine) dietro un diodo, quindi finché i due cavi di grossa sezione rosso/bianchi non sono alimentati dall'alternatore lui non è alimentato, cosa che credo riprodurrò appunto con un diodo che purtroppo non funzionerà in modo esattamente uguale ma quasi. Inoltre con un volano che è un magnete naturale a cosa servirebbe una corrente d'eccitazione ? Mica è un'alternatore auto.
Piuttosto com'è che nessuno si è posto il problema di togliere un cavo senza cercare di capire a cosa serviva ? Vabbé, in pratica funziona, ma quel cavo -se guardi bene lo schema- andava lontano e le diramazioni sono tante.
Quanto a me non ho fatto danni collegandolo (ci mancherebbe), solo che senza diodo prende il +12V della batteria e tutto (fari, clacson) è acceso qualunque sia la posizione della chiave. Ovviamente l'ho scollegato.
Se avessi ragione tu -cioé che quel cavo portasse il 12V batteria al regolatore- non avrei potuto fare alcuna differenza! Invece va al commutatore (chiave) *2 e alla strumentazione *2, ed è per forza "scarico" se il generatore non produce, ergo non è conduttore nei due sensi = sta dietro un diodo che era integrato al precedente regolatore.
Logico, no ?
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Re: Regolatore....
I regolatori montati sulle new non lo ho mai avuti per le mani, ho letto che il cavo aggiuntivo serviva per quei specifici regolatori ma non ho mai indagato di piu': gli shunt delle old non hanno quell'ingresso, cosi' come i serie, quindi il cavo serve al regolatore non all'impianto della moto, ergo non va collegato se non ha un regolatore che ne ha di bisogno.
Una volta, i generatori erano molto piu' lineari nell'erogazione della potenza ... ricorderai da difficolta' a tenere le luci accese al minimo e il motore stava in moto solo perche' non c'era elettronica a gestirlo. Poi, con lo sviluppo tecnologico il problema e' stato superato, anche per la necessita' di avere tensione stabile per l'elettronica che e' arrivata, ridisegnado i generatori per avere piu' potenza a bassi regimi e "non esagereare" agli alti (vedi il problema statore della tua moto).
Non e' questione di conforndere AC e DC, la potenza e' erogata dalo statore/volano, il regolatore la trasferisce, non la limita ne' la genera, solo ne assorbe un po' (serie) per "uso personale" o tutta quella che avanza (shunt) per mantenere la tensione nei limiti. Quindi quando si parla di potenza erogata ai vari regimi si parla solo di statore/volano.
Una volta, i generatori erano molto piu' lineari nell'erogazione della potenza ... ricorderai da difficolta' a tenere le luci accese al minimo e il motore stava in moto solo perche' non c'era elettronica a gestirlo. Poi, con lo sviluppo tecnologico il problema e' stato superato, anche per la necessita' di avere tensione stabile per l'elettronica che e' arrivata, ridisegnado i generatori per avere piu' potenza a bassi regimi e "non esagereare" agli alti (vedi il problema statore della tua moto).
Non e' questione di conforndere AC e DC, la potenza e' erogata dalo statore/volano, il regolatore la trasferisce, non la limita ne' la genera, solo ne assorbe un po' (serie) per "uso personale" o tutta quella che avanza (shunt) per mantenere la tensione nei limiti. Quindi quando si parla di potenza erogata ai vari regimi si parla solo di statore/volano.
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Re: Regolatore....
no, ti metti ad attaccare fili a casaccio...SiSu ha scritto: La differenza tra me e te è che io quando non so una cosa non faccio finta di saperla, e non scrivo per non dire nulla.
magari mi sfugge , a te sfugge che ( con 12 post all attivo) gia vuoi decidere chi puo postare e dove...SiSu ha scritto:
a mane69 : ma se la differenza tra i chilometri e gli anni ti sfugge, che ci fai in una sezione tecnica ?
detto questo continua pure da solo il ragazzino ti saluta
p.s. sciacquati la bocca quando parli con il virus
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Re: Regolatore....
E dai su...qua ragazzini non ce ne sono..magari!na volta!
Non è il caso di bisticciare,siamo qua per cercare di capire ed esprimere amichevolmente le nostre opinioni giuste o sbagliate che siano.
Cerchiamo di rilassarci ..che è solo un passatempo.

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Re: Regolatore....
Mi sono accorto che ho sbagliato un particolare: la frequenza e' funzione delle le coppie polari, 2 per ogni polo, quindi i valori sono tutti dimezzati: 1000 giri = 150Hz, ...SiSu ha scritto:virusfalco ha scritto: -
Ah, dunque è variabile ! Ora che lo dici mi sembra ovvio.virusfalco ha scritto: - La frequenza della corrente erogata dallo statore si calcola semplicemente, lo statore ha 18 poli, se fa 1 giro in un minuto sono 18Hz/60, 1000 giri = 300Hz, 10.000=3kHz.
Grazie.
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SiSu
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Re: Regolatore....
...va dritto sulla strumentazione e sul blocco chiave. Mi sembra evidente che non prende, dà.virusfalco ha scritto:I regolatori montati sulle new non lo ho mai avuti per le mani, ho letto che il cavo aggiuntivo serviva per quei specifici regolatori ma non ho mai indagato di piu': gli shunt delle old non hanno quell'ingresso, cosi' come i serie, quindi il cavo serve al regolatore non all'impianto della moto, ergo non va collegato se non ha un regolatore che ne ha di bisogno.
Certamente... la mia prima "grossa" moto fu una SR500 (e già aveva l'accensione transistorizzata, mentre l'XT500 aveva ancora i 6V e le puntine platinate).virusfalco ha scritto: Una volta, i generatori erano molto piu' lineari nell'erogazione della potenza ... ricorderai da difficolta' a tenere le luci accese al minimo e il motore stava in moto solo perche' non c'era elettronica a gestirlo.
Ok prendo nota ma tra le righe stai dicendo che non è più lineare, il che nei limiti delle mie competenze dovrebbe essere impossibile, ma suppongo mi manchi qualche cognizione.virusfalco ha scritto: Poi, con lo sviluppo tecnologico il problema e' stato superato, anche per la necessita' di avere tensione stabile per l'elettronica che e' arrivata, ridisegnado i generatori per avere piu' potenza a bassi regimi e "non esagereare" agli alti (vedi il problema statore della tua moto).
Non e' questione di conforndere AC e DC, la potenza e' erogata dalo statore/volano, il regolatore la trasferisce, non la limita ne' la genera, solo ne assorbe un po' (serie) per "uso personale" o tutta quella che avanza (shunt) per mantenere la tensione nei limiti. Quindi quando si parla di potenza erogata ai vari regimi si parla solo di statore/volano.
Comunque chiunque sappia tenere un tester in mano non può che confermare che nel settore automotive moderno la corrente di ricarica è (quasi) massima anche al regime minimo, mentre "solo" 30 anni fa al minimo la batteria si scaricava, altro che ricaricarsi.
Ma mi è molto più facile comprendere come siano arrivati a questo se l'alternatore ha un elettromagnete : con un magnete naturale ho delle difficoltà a immaginare come sia possibile.
Nota che l'Aprilia RSV è proprio una di quelle moto sulle quali lo schema "classico" di ricarica di una motocicletta si è mostrato infine inadeguato a una moto a iniezione con vari consumatori elettrici (strumentazione, eventualmente GPS) e fari sempre accesi.
Penso sia stato "micbrugo" su questo stesso forum a ricostituire la sequenza dei mal di pancia del circuito di ricarica :
RSV Mille (old) : 350W, ricarica talvolta insufficiente (su corti tragitti?) => debolezza cronica della batteria => ruota libera fuori servizio anzitempo
RSV 1000 (primo montaggio) : 500W, ricarica sufficiente ma produzione di calore eccessiva => durata di vita anormale dello statore e compromissione del regolatore
RSV 1000 (secondo montaggio) : 370W, buon equilibrio ma obiettivo mancato : gli statori finiscono ancora fritti troppo presto (per "soli" 20W di più?!).
Poi c'è il problema del carter secco al quale si è ovviato col kit detto "pisciaolio" (che io ho adottato e comprato qui).
Nota "en passant" che Aprilia ha reagito tardi, svogliatamente e sopratutto male, basti confrontare con Suzuki che sul VL1000 Strom aveva lo stesso problema ma ha messo una soluzione duratura (Shindengen SH847) mentre Aprilia a conti fatti non ha risolto il problema e che -con l'invecchiamento del veicolo- le spese di riparazione diventano insopportabili perché se uno gira con una moto di più di 10 anni fa forse o è un fanatico dell'RSV1000 (esistono) oppure è perché non si può offrire una RSV4 : assassinarlo ogni 20000Km è immorale.
Io credo che Aprilia sia una marca che deve ancora crescere tanto e nella rete d'assistenza (che viene dallo scooter e dal 125, moto che hanno vita breve) e nel rapporto con il cliente che gli mette in mano 14 o 18 K€ che sono cifre che normalmente si guadagnano in un anno, e dunque uno non si aspetta di essere abbandonato con un difetto di concezione, manco si fosse comprato un tostapane in un hard discount.
Speriamo che alla Piaggio lo capiscano, ma visto il poco che so sulla storia dell'RSV4 (moto peraltro apprezzabile) mi sembra che l'ora della coscienza non sia ancora venuta.
Comunque non è per denigrare : Triumph con la Street Triple ha fatto uguale : ha fatto un richiamo per cambiare i regolatori ma non gli statori, poiché nella sua infinita saggezza la casa ha decretato che non c'era legame tra la "panne" dell'uno e dell'altro. Risultato, in molti non volevano montare il "nuovo" regolatore perché leggevano di troppi che andavano benone, l'hanno montato e non molti Km dopo hanno bruciato gli statori al punto che è nata una legganda metropolitana che voleva che fosse il nuovo regolatore la causa del problema !!
Cioé Triumph ha trovato il modo di far perdere tempo e soldi non solo al primo possessore della moto ma anche al secondo, e questo per pura tirchieria. Però al contrario di Aprilia alla fine ha veramente risolto il problema, anche se nei confronti del cliente è stata altrettanto cagna.
Cosa notevole : un gran numero di costruttori ha lo stesso problema circa nello stesso momento : prova -secondo me- che si sono toccati ilimiti di una soluzione che ci accompagnava dall'abbandono del volano-magnete.










