Quindi, in teoria seguendo quello che consiglia pirelli per una gomma stradale usata in pista, uno per strada dovrebbe usare le pressioni raccomandate per la pista a caldo, o poco più, se è a quelle pressioni che rendono al meglio. Esempio se per la pista consigliano 1.7/1.9 a caldo, in strada nn arrivando a quelle temperature ci parto a freddo, tipo metto a 2 e pace. Quindi devo pensare che la storia della casa costruttrice sia solo un "non voglio responsabilità legali"?
Scelta scarpe nuove anno 2020
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f@bio
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
PER ME è così..evitare beghe legali consigliando pressioni da “pieno carico”(i classici 2,5-2,9)..in modo che anche i totali idioti non facciano cazzate.
Poi ci sono costruttori come Aprilia che “osano” di più e si azzardano a dare sia pressioni da uso single(2,3-2,5) che pressioni a pieno carico.
Su strada..2,3-2,5 da soli a far 4 pieghe..non si sbaglia mai come valori generici di partenza.
Come detto...basta usare un pò di cognizione,non c’è niente di misterioso ed esoterico
Ps..usare su strada i valori a freddo che danno per la pista a caldo...PER ME...è un altra gran cazzata.
La cosa più vicina al giusto..sta nel mezzo
Poi ci sono costruttori come Aprilia che “osano” di più e si azzardano a dare sia pressioni da uso single(2,3-2,5) che pressioni a pieno carico.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Poi ognuno faccia come azzo gli pare 
Mi son rotto i coglioni sia dei ligi alle pressioni da libretto,sia di quelli che “più di 2 atmosfere scivola e io faccio il TT”
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Giusto...ecche..zzopadella ha scritto:Poi ognuno faccia come azzo gli pare
Mi son rotto i coglioni sia dei ligi alle pressioni da libretto,sia di quelli che “più di 2 atmosfere scivola e io faccio il TT”
No a parte le battute sono con Te su quanto affermi.
Anche se ho il cent. e mezzo della vergogna, ma io non mi vergogno affatto.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Azzo Michele..noi che siamo anziani..ma da quanto tempo è che vediamo sta menata delle pressioni?
E non se ne può più...ma è possibile una roba del genere?
Quando avevo il fazerone 1000..mi diceva a libretto 2,5-2,7..per fare qualsiasi cosa:da solo in Valtrebbia,in due con bagagli,che io pesassi 60 kg o 140,per loro non cambiava niente...illogico no?
Feci le mie prove...e alla fine vidi che in valtrebbia a spiegazzare da solo con 2,3-2,4 la moto mi dava più confidenza..la stessa confidenza che avevo con su la moglie e i 2,5-2,7 da libretto.
Non è che ci sia molto da capire.
E non se ne può più...ma è possibile una roba del genere?
Quando avevo il fazerone 1000..mi diceva a libretto 2,5-2,7..per fare qualsiasi cosa:da solo in Valtrebbia,in due con bagagli,che io pesassi 60 kg o 140,per loro non cambiava niente...illogico no?
Feci le mie prove...e alla fine vidi che in valtrebbia a spiegazzare da solo con 2,3-2,4 la moto mi dava più confidenza..la stessa confidenza che avevo con su la moglie e i 2,5-2,7 da libretto.
Non è che ci sia molto da capire.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
D altronde a me ducati scrive 2.3ant e 2.1post solo pilota, che nn si discosta molto da quello che scrive pirelli a caldo uso pista. Io mi ci trovo perfettamente, mettendo la post anche 2. 2 nn mi cambia nulla. A 2.5 qualche volta invece si muove, ergo 2.3 ant e 2.1/2.2 post e via
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Non è il mio modo di fare, ragionavo in teoriapadella ha scritto:
Ps..usare su strada i valori a freddo che danno per la pista a caldo...PER ME...è un altra gran cazzata.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
No...ma lo so.
Era per dire che a volte si cerca di inventarsi regole che non esistono perchè magari vanno bene in un caso su dieci
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Troppo facile metterla cosi. Il pacchetto è pressione più temperatura che fa lavorare la gomma (tutta, non solo la mescola) in un certo modo.f@bio ha scritto:Quindi, in teoria seguendo quello che consiglia pirelli per una gomma stradale usata in pista, uno per strada dovrebbe usare le pressioni raccomandate per la pista a caldo, o poco più, se è a quelle pressioni che rendono al meglio. Esempio se per la pista consigliano 1.7/1.9 a caldo, in strada nn arrivando a quelle temperature ci parto a freddo, tipo metto a 2 e pace. Quindi devo pensare che la storia della casa costruttrice sia solo un "non voglio responsabilità legali"?
Se mi tieni oltre 80 gradi per strada se ne può parlare.
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Ultima modifica di virusfalco il lunedì 9 marzo 2020, 7:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
80 gradi significa che hai le gomme che quasi ti scotti a toccarle..mai vista una cosa del genere neanche dopo un Tiglieto a balla che quando arrivi su,c’hai le gomme che sembrano fuse
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Raga.... non so più come dirvelo. Fate così: prendetevi su amazon un termometro infrarossi da 20 euro spedito a casa tipo questo:
https://www.amazon.it/Termometro-Infrar ... 6574783031
poi fatevi i vostri giri e prendetevi la briga di fermarvi tipo ogni decina di chilometri e misurare la temperatura delle gomme. Raramente supererete i 50 gradi, anche d'estate, più facilmente vi troverete attorno ai 40.
Mi dovete spiegare cosa ca22o vi serve abbassare la pressione che nemmeno in pista riuscireste a tenere 80°C costanti per un turno. I produttori ormai tutti sviluppano le gomme stradali per farle lavorare in corretta pressione e per garantire costanza di durata e comportamento calcolano in fase di progetto dei profili che tengono anche conto dell'usura per compensare lo spiattellamento che si verifica con normale pressione. Se le fate lavorare più basse si consumano in maniera non prevista e le rovinate, questo vuol dire che vi troverete gomme con usura squilibrata e instabili in inserimento/percorrenza.
Si fanno calcoli matematici complessi per far sì che una gomma gonfia possa essere estremamente comunicativa e dare fiducia grazie a una flessibilità controllata che si affida ormai per due terzi alla pressione interna, la quale viene calcolata in base a un valore medio concordato tra produttori di moto e di pneumatici per garantire una sufficiente intercambiabilità di prodotto.
Poi ricordate che una gomma sgonfia non va in temperatura, ma con i chilometri si surriscalda internamente danneggiando il battistrada, che a sua volta si consumerà prima e peggio rovinando il profilo di cui sopra.
Altra cosa, non ha senso girare con il manometro e compressore in mano per regolare la pressione come se foste in pista il 2.5/2.5 che può essere considerato come regola generale compensa differenze di temperatura e altitudine che potreste incontrare in situazioni di ogni genere, specie se circolate in primavera/autunno dove mattina e sera fa freddo e a metà giornata fa caldo. Parliamo di variazioni termiche anche di 20°C o più nel corso di una giornata.
Sempre per questo motivo è assurdo prendere per uso stradale gomme che il produttore indica come dedicata principalmente all'impiego in pista, come pensate di poter essere sicuri su strada dove in un'unica giornata avete freddo caldo, asciutto, umido, pioggia e chi più ne ha più ne metta. Gomme che NON vanno in temperatura e i cui meccanismi di protezione dall'overheating fanno sì che si affidino molto all'ampia superficie di contatto con il suolo per scambiare temperatura con l'asfalto (di norma sempre molto più freddo dei 70/90°C canonici di range operativo) e che il materiale di cui è fatto il battistrada si raffreddi il più in fretta possibile (motivo anche per cui servono le termocoperte per farle funzionare bene fin da subito)
Se su strada vi sentite il posteriore in uscita di curva che vi scappa via o l'anteriore che vi si chiude in inserimento al 99% siete voi che sbagliate a guidare non la gomma che ha problemi, di qualsiasi marca essa sia...
https://www.amazon.it/Termometro-Infrar ... 6574783031
poi fatevi i vostri giri e prendetevi la briga di fermarvi tipo ogni decina di chilometri e misurare la temperatura delle gomme. Raramente supererete i 50 gradi, anche d'estate, più facilmente vi troverete attorno ai 40.
Mi dovete spiegare cosa ca22o vi serve abbassare la pressione che nemmeno in pista riuscireste a tenere 80°C costanti per un turno. I produttori ormai tutti sviluppano le gomme stradali per farle lavorare in corretta pressione e per garantire costanza di durata e comportamento calcolano in fase di progetto dei profili che tengono anche conto dell'usura per compensare lo spiattellamento che si verifica con normale pressione. Se le fate lavorare più basse si consumano in maniera non prevista e le rovinate, questo vuol dire che vi troverete gomme con usura squilibrata e instabili in inserimento/percorrenza.
Si fanno calcoli matematici complessi per far sì che una gomma gonfia possa essere estremamente comunicativa e dare fiducia grazie a una flessibilità controllata che si affida ormai per due terzi alla pressione interna, la quale viene calcolata in base a un valore medio concordato tra produttori di moto e di pneumatici per garantire una sufficiente intercambiabilità di prodotto.
Poi ricordate che una gomma sgonfia non va in temperatura, ma con i chilometri si surriscalda internamente danneggiando il battistrada, che a sua volta si consumerà prima e peggio rovinando il profilo di cui sopra.
Altra cosa, non ha senso girare con il manometro e compressore in mano per regolare la pressione come se foste in pista il 2.5/2.5 che può essere considerato come regola generale compensa differenze di temperatura e altitudine che potreste incontrare in situazioni di ogni genere, specie se circolate in primavera/autunno dove mattina e sera fa freddo e a metà giornata fa caldo. Parliamo di variazioni termiche anche di 20°C o più nel corso di una giornata.
Sempre per questo motivo è assurdo prendere per uso stradale gomme che il produttore indica come dedicata principalmente all'impiego in pista, come pensate di poter essere sicuri su strada dove in un'unica giornata avete freddo caldo, asciutto, umido, pioggia e chi più ne ha più ne metta. Gomme che NON vanno in temperatura e i cui meccanismi di protezione dall'overheating fanno sì che si affidino molto all'ampia superficie di contatto con il suolo per scambiare temperatura con l'asfalto (di norma sempre molto più freddo dei 70/90°C canonici di range operativo) e che il materiale di cui è fatto il battistrada si raffreddi il più in fretta possibile (motivo anche per cui servono le termocoperte per farle funzionare bene fin da subito)
Se su strada vi sentite il posteriore in uscita di curva che vi scappa via o l'anteriore che vi si chiude in inserimento al 99% siete voi che sbagliate a guidare non la gomma che ha problemi, di qualsiasi marca essa sia...
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Applausi !!! Questo post sarebbe da far studiare a memoria a tanti pilotoni da tastiera !!!
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La vera moto deve fare come le tro!€ deve bere, fumare e muovere il kulo (M. Lucchinelli)
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
E come il concetto di stare in casa per pandemia, ma poi vai in piazza e trovi vecchi ragazzi e donne avvenenti che fanno passeggiate col cane.
Lo spieghi mille volte ma ci si rifiuta di adeguarsi.
Uguale le gomme. La moto è una passione, ed è un vezzo e comprarsi la moto che piace potente ecc ecc..., ma lo si fa per soddisfare le proprie voglie.
Le gomme...è un mondo a se pure. Chi le compra per dire che ho le gomme buone e poi le finisce coi cm della vergogna che hanno ancora i pirulini di fusione.
Oppure serve per dare più fiducia nella guida a prescindere dalle reali potenzialità (effetto placebo).
Il più delle volte se non sempre siamo noi il limite delle gomme.
Quindi ci sarà sempre quello che si trova meglio a guidare una gomma sgonfia perché “pensa” sia meglio, come quello che fa assetto da pista per fare pieghe in montagna, è quello che compra super gomme per poi non riuscirle a sfruttare.
E mi ci metto dentro anche io che proprio un paracarro non sono ma lunge da definirsi un veloce.
Lo spieghi mille volte ma ci si rifiuta di adeguarsi.
Uguale le gomme. La moto è una passione, ed è un vezzo e comprarsi la moto che piace potente ecc ecc..., ma lo si fa per soddisfare le proprie voglie.
Le gomme...è un mondo a se pure. Chi le compra per dire che ho le gomme buone e poi le finisce coi cm della vergogna che hanno ancora i pirulini di fusione.
Oppure serve per dare più fiducia nella guida a prescindere dalle reali potenzialità (effetto placebo).
Il più delle volte se non sempre siamo noi il limite delle gomme.
Quindi ci sarà sempre quello che si trova meglio a guidare una gomma sgonfia perché “pensa” sia meglio, come quello che fa assetto da pista per fare pieghe in montagna, è quello che compra super gomme per poi non riuscirle a sfruttare.
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Re: Scelta scarpe nuove anno 2020
Molto spesso non mi piacciono i tuoi interventi, ma questo (sempre a mio parere) è perfetto. Tecnico quanto basta per spiegare le basi del ragionamento e semplice da capire.dadeejaydade ha scritto:Raga.... non so più come dirvelo. Fate così: prendetevi su amazon un termometro infrarossi da 20 euro spedito a casa tipo questo:
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Mi dovete spiegare cosa ca22o vi serve abbassare la pressione che nemmeno in pista riuscireste a tenere 80°C costanti per un turno. I produttori ormai tutti sviluppano le gomme stradali per farle lavorare in corretta pressione e per garantire costanza di durata e comportamento calcolano in fase di progetto dei profili che tengono anche conto dell'usura per compensare lo spiattellamento che si verifica con normale pressione. Se le fate lavorare più basse si consumano in maniera non prevista e le rovinate, questo vuol dire che vi troverete gomme con usura squilibrata e instabili in inserimento/percorrenza.
Si fanno calcoli matematici complessi per far sì che una gomma gonfia possa essere estremamente comunicativa e dare fiducia grazie a una flessibilità controllata che si affida ormai per due terzi alla pressione interna, la quale viene calcolata in base a un valore medio concordato tra produttori di moto e di pneumatici per garantire una sufficiente intercambiabilità di prodotto.
Poi ricordate che una gomma sgonfia non va in temperatura, ma con i chilometri si surriscalda internamente danneggiando il battistrada, che a sua volta si consumerà prima e peggio rovinando il profilo di cui sopra.
Altra cosa, non ha senso girare con il manometro e compressore in mano per regolare la pressione come se foste in pista il 2.5/2.5 che può essere considerato come regola generale compensa differenze di temperatura e altitudine che potreste incontrare in situazioni di ogni genere, specie se circolate in primavera/autunno dove mattina e sera fa freddo e a metà giornata fa caldo. Parliamo di variazioni termiche anche di 20°C o più nel corso di una giornata.
Sempre per questo motivo è assurdo prendere per uso stradale gomme che il produttore indica come dedicata principalmente all'impiego in pista, come pensate di poter essere sicuri su strada dove in un'unica giornata avete freddo caldo, asciutto, umido, pioggia e chi più ne ha più ne metta. Gomme che NON vanno in temperatura e i cui meccanismi di protezione dall'overheating fanno sì che si affidino molto all'ampia superficie di contatto con il suolo per scambiare temperatura con l'asfalto (di norma sempre molto più freddo dei 70/90°C canonici di range operativo) e che il materiale di cui è fatto il battistrada si raffreddi il più in fretta possibile (motivo anche per cui servono le termocoperte per farle funzionare bene fin da subito)
Se su strada vi sentite il posteriore in uscita di curva che vi scappa via o l'anteriore che vi si chiude in inserimento al 99% siete voi che sbagliate a guidare non la gomma che ha problemi, di qualsiasi marca essa sia...
Lo metterei come popup appena si apre un topic sulle gomme.
Poi siamo maggiorenni ed ognuno fa come meglio crede, basta che poi non ci si lamenti di una supercorsa che scappa di anteriore in gennaio con meno di 10 gradi ed umido, e magari con pressioni da Mugello in agosto
Inviato dal mio neurone buono...




















