Proviamo a riprendere il discorso, è un periodo un pò pieno di impegni per me..
PS: scusa Gab, ma mi sembrava un'anima in pena
5a parte
Eravamo rimasti a Canterbury, prima notte in Inghilterra..prima notte (delle tante che faremo) in un ostello..
Questa è la mappa che ci ha "salvato" in più di qualche occasione (o almeno, ci ha aiutato a decidere verso dove dirigerci): scansione della "compagna di viaggio" originale usata per tutto il tragitto:
A mattina colazione in uno stanzino 3 metri per 3 in una ventina di noi, poi pronti per partire
Questo è il nostro primo ostello:
Il primo giorno non sappiamo ancora bene cosa fare, dove andare..ma c'è un problema più urgente da affrontare. Siamo psicologicamente pronti ad affrontare la guida a sinistra in tutti i suoi aspetti? Gianni mi precede intanto che io finisco di caricare la moto..dopo qualche istante sono sul bordo della strada.Ok, adesso da che parte devo immettermi? faccio un pò di mente locale e parto..un pò in mezzo alla strada, non sono sicuro che il mio ragionamento fosse giusto..poi vedo arrivare un autobus di fronte..ok, è più grande quindi ha ragione lui

mi sposto tutto a sinistra, adesso dovrei esserci
Finalmente su strada decidiamo di dirigerci verso sud-ovest, verso Brighton. Per il momento non abbiamo in programma nulla di particolare, si deciderà in base a ciò che troviamo e più ci ispira
Prima tappa, ovviamente, sul mare..Giusto il tempo di fare una bella infrazione davanti ad una vigilessa (ho fatto un breve tratto in contromano, per poi tagliare su un marciapiede, e quindi cercare un posto dove mettere la moto: la tutrice dell'ordine mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha indicato il parcheggio per moto..alle mie spalle..

)
Il tempo si è fatto più minaccioso e si è alzato un pò di vento..la temperatura è bassina però la gente qui sembra a proprio agio (o quasi)
Via, ripartiamo! Lungo la strada troviamo indicazioni per un museo dell'aviazione, piccola deviazione e arriviamo sul posto, nei dintorni di Portsmouth!
Da basi come queste durante la seconda guerra mondiale partivano gli aerei alleati per raggiungere i territori occupati dai tedeschi
La parte accessibile al pubblico è composta da un piccolo edificio edibito a museo e due piccoli hangar con degli aerei risalenti alla 2aGM e al periodo della Guerra Fredda..inoltre, all'esterno, ci sono altri aerei più grandi (che non sarebbero entrati negli hangar)
Il museo è privato (come moltissimi musei qui in UK, gestito da una "banda" di reduti veramente simpaticissimi e in gamba! Sono disponibilissimi a spiegare i vari "pezzi" del museo e a raccontare le loro avventure. Ci sono molti visitatori, di tutte le età : ragazzi, famiglie, nonni con i nipoti.
Chicca delle chicche, a momenti stavamo per sporcarci le mani di grasso anche fuori casa: mentre giriamo per un hangar, nel retro vediamo un pò di movimento di persone intutate da lavoro..curiosi ci avviciniamo e iniziamo a sbirciare

... veniamo subito "sgamati"

e iniziamo a parlare con un personaggio: ci racconta che stanno restaurando un vecchio carro blindato inglese della 2aGM, prima ci mostra il motore 6cilindri in linea completamente smontato su un tavolo, in attesa di essere richiuso dopo il suo totale ricondizionamento..quindi sposta una tenda e ci porta a vedere il suo "gioiello" è un piccolo carro blindato, una specie di carro-armato molto piccolo (poco più grande di una panda nuova, per capirci). Il tizio capisce che siamo appassionati di tecnica (e io ho anche qualche esperienza di recupero di vecchie moto), quindi intavoliamo un bel discorso che, se non avessimo deciso di continuare il viaggio, molto probabilmente ci avrebbe portato a dar loro una mano con il lavoro
Ci consigliano vivamente di andare a vedere il museo navale di Portsmouth, ma ormai è pomeriggio inoltrato e decidiamo di dirigerci verso Salisbury per cercare l'ostello per la notte. Una volta raggiunto (non senza qualche difficoltà a livello di localizzazione..il gps continuava a darmelo in un'altra zona

), troviamo posto (cosa mai sicura, purtroppo..soprattutto nelle città famose) e scarichiamo i bagagli..Ecco che il primo "guaio" del viaggio non esita a farsi vivo..un gancio delle cinghie della borsa serbatoio mi finisce fra piastra di sterzo e telaio..non me ne accorgo minimamente..faccio manovra per parcheggiarla bene e... ...SCRACK! cavolo, cos'è successo?? guardo, controllo..poi noto il "moncone"

...azz..per fortuna abbiamo deciso di fermarci a dormire qui per due notti, quindi domani si viaggia senza borse e avrò tempo per pensare ad una soluzione
TO BE CONTINUED
