Il caldo infernale di oggi non mi faceva certo apparire allettante la prospettiva di intutarmi, ma la voglia di provare l'RSV in pista era di gran lunga superiore, quindi solita meticolosa preparazione e via di corsa verso Latina, sfidando la calura a suon di badilate d'aria condizionata (nella macchina, non sulla moto).
Arrivo al Sagittario che ci son 35° ed una RS 125 preparata seriamente, ma di lì a poco arriveranno altre motine: R1, R6, SV650, Husqvarna SM e Gilera Nexus.
Gasatissimo vado aprendere la mia piccola, la porto sotto la tettoia e metto le termocoperte ai luccicanti KR..
I KR, queste strane creature che ti guardano con aria di sfida come per dire:"Aò, guarda che noi siamo fatti per gente seria, che va forte ma che soprattutto ha idea di come sistemare una ciclistica in modo radicale, preciso, sc-sc-sc-scientifico.." Ma che me volete intimidì? - penso tra me e me.. Intanto le mie precauzioni le ho prese: è chiaro, ho pensato lasciando la moto da simo, che le particolari misure di questi pneumatici richiedono un adeguamento delle altezze: 125/80 ant e 195/65 significano la moto più alta di circa 1 cm sia davanti che dietro, quindi basta sfilare un po' la forcella e magari levare qualche mm di interasse al mono per far tornare le cose al loro posto, no? Ho anche pensato al fatto che una tacchetta di sfilamento in più rispetto alle 4 di default (quindi 5 in totale) su Tuono/Rsv si rivela sempre una mossa azzeccata con pneumatici "normali", specialmente su una pistarella guidata come il Sagittario, e quindi stavo per chiedere a Simo di sfilarne 2 (6 in totale): se l'avessi fatto mi sarei steso alla prima curva, garantito al 100%..
Infatti entro finalmente in pista con 5 tacche visibili, 3 mm di interasse mono in meno rispetto allo standard ed il resto regolato più o meno come da libretto, ed immediatamente capisco che i KR son molto di più che normali slick, sono semplicemente diabolici
La moto è strana, anzi stranissima: è come se manifestasse comportamenti nuovi ma sempre ed indiscutibilmente conditi dal grandissimo feeling RSV. Il telaio infatti è sempre lui, talmente sincero da permetterti di leggere tutto con grande tranquillità, pur nella sorpresa per questa dinamica nuova, bizzarra: la moto chiude esageratamente le curve, tende a prender sotto che è una bellezza, in frenata oscilla sia davanti che dietro, in uscita c'è sovrasterzo ed il posteriore sembra galleggiare, ma il feeling con la forcella c'è, la frenata c'è, la trazione in uscita pure..
Non so come spiegarmi meglio di così, ma la cosa certa è che l'inconfondibile feeling RSV c'è tutto, ma allo stesso tempo 'sti benedetti KR richiedono un adeguamento ciclistico che sono ancora lungi dall'aver trovato..
Insomma fuori e reinfilo una tacca, torno a 4 visibili. Dentro e la moto chiude ancora troppo le curve!
Il motore va bene, ringhia e sale di giri rapidamente, ha ottimi bassi e buoni alti, mentre ai medi mi aspettavo di più (a gabbrolò, ho collegato il filo "dopante" ancor prima di accender la moto, ma forse ho bisogno di più benza ai medi..
Oggi ci interrompono ben due volte co' 'sti c@@@o di kart (sta decina de regazzetti rompipalle che fanno tipo autoscontro e portano in pista badilate di terra..
Però son contentissimo: posso frenar forte e scordarmi della frizione (636..?: Tiè!!!!!
Oggi neanche un'idrovisita (
sam









