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Per il fatidico ponte del 2 giugno ho organizzato questo viaggio di 3 giorni (belli pieni) al lago Balaton in Ungheria. Il viaggio si dimostrerà ricco di emozioni e sorprese positive!
L'ultima volta che vi andai era l'estate del 1994, l'Ungheria non era ancora entrata in Europa e tutto riconduceva ancora agli anni di governo comunista. Negozi scarni, villaggi poveri, persone vestite come negli anni '50, vetture oscene ecc. Ora tutto è cambiato e nonostante la crisi economica, le strade sono perfette e pulite. Le cittadine organizzate e ben tenute, gli ungheresi gentili e disponibili.
La partenza programmata alle 5:30 avviene stranamente puntuale, tutti con il pieno di benzina. La temperatura esterna non è molto calda. Il percorso fino a Gorizia è veloce, a San Donà di Piave entriamo in autostrada e alle 8:00 siamo già Slovenia. Decidiamo di attraversarla evitando le autostrade per non pagare la "vignetta" cosa che si rivelerà molto complicata in quanto le indicazioni stradali furbescamente indirizzano sempre verso queste. Il percorso è abbastanza pianeggiante,; si attraverseranno Ljubjana, Celje, Ptuj, Lendava. A mezzogiorno attraversiamo la capitale ma non abbiamo tempo di fermarci, siamo appena a metà strada! La benzina costa poco circa il 25% meno che da noi. Il tempo inizia a peggiorare e poco prima di Celje siamo costretti ad indossare le tute antiacqua
Il giorno dopo ci alziamo con molta tranquillità. Il sottoscritto fa la spesa per la colazione nel market del camping (il bungalow è dotato di cucina). Il programma prevede il giro del lago. Il primo paese che visitiamo è Tihanj, ubicato su una piccola penisola dove si scorge un bellissimo panorama sul lago. Proseguendo pranziamo a Balatonfured (molto turistico nulla di particolare) e infine Siofok cittadina turisticizzata e famosa per la sua vita notturna. In totale 250km. Alle 17 siamo in camping; doccia e solito locale per degustare qualche altra prelibatezza. La vita non è assolutamente cara. Una cena costa in media 10-12 euro. Dopo cena alcuni del gruppo vanno a trovare le ragazze pallavoliste e passeranno la serata in discoteca; racconteranno poi di incontri idilliaci...
Il giorno dopo ci alziamo con un bel sole. Prepariamo i bagagli e partiamo alla volta dell'Austria. Passiamo vicino al centro termale di Heviz e proseguiamo verso Kormend, Graz. Entrati in Austria veniamo accolti da una raffica di autovelox, ne prendiamo uno- due- ..al terzo decidiamo di moderare la velocità! Il percorso si snoda attraverso Feldbach-Klagenfurt-Villachlungo tutto il confine sloveno e poi italiano. Una strada fantastica con tante curve e luoghi incantevoli (siamo in Carinzia). Verso le 18 varchiamo il confine italiano attraverso il passo Monte Croce Carnico. A tolmezzo giriamo per il passo Mauria e il cadore e alle 23 siamo a casa per un totale di 700km giornalieri.
Il viaggio è concuso, grazie a Dio anche questa volta senza incidenti e problemi alle moto.
In totale 1650 km circa.








