Alle 11.40 sono seduto sulla moto pronto a partire... sticapperi se è caricata sul davanti! Ha il manubbbbrione ma sembra di stare su una sportiva, il busto è in avanti e sembra di tenere in mano il perno ruota, sensazione che torna (positivamente) anche nella guida e non solo come posizione. L'impressione è di unire le ginocchia tanto è stretta, in pratica l'ingombro laterale della moto nella zona gambe è quello della testa del cilindro verticale e niente di più... ed io credevo che la mia fosse stretta di gambe!
Parto e giro nelle viuzze per cominciare a prenderci la mano. I freni sono qualcosa di allucinante... brembo radiali monoblocco su dischi da 330mm, nella guida tranquilla sono perfino eccessivi e bisogna solo pensare di frenare, perché altrimenti si esagera. Rettilineo vuoto, comincio a spingere... il tiro del desmoquattro ai medi regimi è tanto e di più, grazie all'assetto ed alla ciclistica la moto non si impenna di botto ma guadagna dolcemente centimetri tra ruota anteriore ed asfalto man mano che gli si da il gas in seconda... provo una frenata sul dritto, mi faccio una nota mentale di usare un dito solo la prossima volta.
Curvette tranquille ma asfalto sconnesso, no problem per il telaio a traliccio appoggiato su Ohlins. Un po' di rotondone... provo ad applicare quel che ho imparato di recente al corso di guida... come posizione ancora non mi trovo, e poi i bordi sporgenti della coda mi ostacolano il movimento c@lo-laterale. A parte la logistica del mio didietro da sistemare
Drittone, tiratona per il desmo... urka se spinge. Come giri è quasi identico al V60 aprilia, ma sembra che abbia più allungo perché incomincia a spingere prima. Frenatona, giù due marce, i polsi smadonnano, il freno motore è meno violento che sulla mia e la moto non si scompone più di tanto. Vado a memoria, non mi pare abbia sistemi antisaltellamento né che il DTC intervenga in frenata.
Un paio di curve un po' più veloci e provo a dargli del gas: la velocità aumenta, la moto sembra non accorgersene... poi guardo il tachimetro e decido che è meglio rimettere il ditino sul freno. Passo una rotonda che come al solito è 'sporca' e poi rettilineo verso l'altro rotondino, tiratona sul dritto e frenatona... i polsi smadonnano di nuovo. Inversione alla rotonda e torno indrio, vedo strada vuota, bene bene... apro il gas con cautela dalla prima marcia a moto piegata, tende ad alzarsi e mi sembra di sentire il DTC che interviene (l'avevano regolato sul 4, abbastanza da farsi sentire in città a dir loro, comunque potrei benissimo essermelo sognato
Rotonda al minimo e poi faccio niente->tutto con la manetta del gas e sentiamo sta seconda... guardo un po' il cielo poi curva e arrivo alla trafficata via che mi riporta nella mia zona. Torno attraverso le strade intorno a casa su cui ho i riferimenti delle mie tamarrate... praticamente stacco con questa Ducati quasi nello stesso spazio che mi serve quando vado giù cattivo con la mia Aprilia che conosco da 6 anni. Mancano ancora alcuni minuti e me ne ritorno alle rotondone di inizio giro, ora che ho preso un po' di confidenza si sente eccome la rapidità nei cambi di direzione. La moto pesa poco, l'assetto aiuta, e molto probabilmente i cerchi forgiati si fanno sentire più di altre cose. Ritorno, prima seconda terza in pieno, frenatona prima della rotonda, cambio di direzione rotonda aprendo il gas... che goduria. Ancora pochi secondi ed arrivo dal conce a cui mestamente restituisco il mezzo.
Tanta robba... fin troppa. Anche nel traffico, non essendoci abituato, era dura guidare ben tranquillo. I freni frenano sicuramente troppo, sono modulabili ma nelle frenate toste, mentre decelerare dolcemente magari con passeggero al seguito diventa più difficile che su altri impianti. Forse su una naked qualche mm in meno di dischi poteva anche starci?
Esagerato il desmoquattro. Di carattere somiglia vagamente al V60 magnesium (quello dei modelli 'new' aprilia) nel senso che è più regolare nell'erogazione e meno rabbioso del mio (che pure ha meno cv), ma la potenza e coppia in più del ducati sono fenomenali... non ci sono più i "medi" e gli "alti" ma è un tiro continuo e potente. Mi sa che chi guida (non da finocchio) una moto del genere si farà molto amico il gommista.
Risalgo sulla mia... a parte le prestazioni pure (mi sembra di essere su un frullatore senza coppia in basso, a confronto del desmoquattro, per non parlare dei brembo assiali serie oro su dischi da 320mm che sembrano i freni di una bicicletta :shock: ) quanta differenza di impostazione di guida! Manubrione alto, seduta diversa, sensazioni completamente diverse. Ma in effetti l'Aprilia come da tradizione è più "facile" da portare ad un certo punto mentre la Streetfighter è una vera moto cattiva e da intenditori. Per usarla bene devi sapere e volere guidar forte, altrimenti lei non è contenta e tu soffri solo il "troppo" tutto (motore e freni in primis). Decisamente un grandissimo mezzo, altrettanto decisamente non per me. A ragionarci a freddo vengono in mente cose già lette e sentite altrove: è troppo troppa per la strada, ha troppi compromessi per la pista (pare che si gratti a terra il puntale nelle pieghe più estreme?!?) insomma non è né carne né pesce... probabilmente vero.
È un mezzo che va valutato sulle sensazioni e non sui ragionamenti a tavolino, se vi piace il tanto tantissimo e di più, vi piacerà.











