Il futuro di Aprilia
- tiziano73
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Re: Il futuro di Aprilia
mettere un altro nome sul serbatoio sarebbe la più grande stupidaggine che potrebbero fare,ma vedendo il marketing aprilia sarebbero anche capaci di farlo! 
- dane998
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Re: Il futuro di Aprilia
Ad eicma 2014 era un maquette, ad eicma 2015 e Verona 2016 non era un manichino..alex ha scritto:I concept servono per sondare il mercato: evidentemente non ha ricevuto il feed in rapporto a qualità/prezzodane998 ha scritto:qui ci sono conti che non tornano...
se hanno deciso di non produrre la MGX21 perchè esporla in pompa magna sia a Eicma che al MBE di verona?
Ogni casa propone nei saloni internazionali il proprio manichino, se il pubblico mostra interesse va in produzione altrimenti nel cassetto
Comunque può benissimo essere che abbiano cambiato idea..

la mia RSV '98 Tuonizzata ----> http://www.apriliagarage.it/forum/viewt ... 88&t=53908
la mia ex RSV '03 da pista ----> http://www.apriliagarage.it/forum/viewt ... 88&t=57272
- DiegoRSV
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Re: Il futuro di Aprilia
Fanno come i politici quando un partito non va piu' bene..ne cambiano il nome per attirare di piu' l'utenza ma di fatto a mangiarci son sempre gli stessi
Peccato perdere il marchio Aprilia ma se alla fine l'azienda pensa di riuscire a campare meglio cambiando i nomi ben vengano Laverda e Gilera..l'importante è che nella sostanza le moto siano belle e buone, come da tradizione Aprilia (e su quello non ho dubbi). Diciamo che le premesse per sfondare non ci sono se l'intenzione è solo quella di cambiare i nomi visto che bisognerebbe ripartire da zero col marketing e l'assistenza.
A me sembra comunque strana una scelta del genere visto il nome che Aprilia si è fatta nelle competizioni...bene o male il marchio Aprilia lo conoscono tutti, Laverda e Gilera se li ricordano quelli che hanno 40 anni almeno..Laverda poi non ne parliamo..
Certo con bmw, ktm e Ducati che spaccano ritagliarsi una fetta di mercato è davvero dura.
Peccato perdere il marchio Aprilia ma se alla fine l'azienda pensa di riuscire a campare meglio cambiando i nomi ben vengano Laverda e Gilera..l'importante è che nella sostanza le moto siano belle e buone, come da tradizione Aprilia (e su quello non ho dubbi). Diciamo che le premesse per sfondare non ci sono se l'intenzione è solo quella di cambiare i nomi visto che bisognerebbe ripartire da zero col marketing e l'assistenza.
A me sembra comunque strana una scelta del genere visto il nome che Aprilia si è fatta nelle competizioni...bene o male il marchio Aprilia lo conoscono tutti, Laverda e Gilera se li ricordano quelli che hanno 40 anni almeno..Laverda poi non ne parliamo..
Certo con bmw, ktm e Ducati che spaccano ritagliarsi una fetta di mercato è davvero dura.
- Phrankie
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Re: Il futuro di Aprilia
Non so se abbiano cambiato idea ma a me un altro mister X (che orbita in Aprilia dai '70!) circa un anno fa anticipò quello che effettivamente Aprilia sta facendo.
Ovvero puntare solamente su modelli sportivi race-replica. Lo conferma l'impegno in MotoGP e anche lo stand che hanno allestito a Verona al Motor Bike Expo, ovvero tutto improntato sulle gare e la sportività, lo conferma il V4 come unico motore che è stato sviluppato di continuo e unico Euro4 ready, lo confermano tutte le prove organizzate in pista per i modelli V4 2015....
Chiudere adesso in pieno investimento mi pare quantomeno scellerato. Vedremo..... Tanto io credo sempre poco ai Mister X... Anche in azienda dove lavoro ne ho sentite di tutti i colori, in passato, da fantomatici Mister X sul nostro futuro... Poi la realtà è quasi sempre stata diversa... Magari anche solo perchè le cose poi possono cambiare in corso d'opera. Io credo solo a ciò che vedo.
PS: senza contare che il motto della casa e bearacer..... e dovrebbero passare a produrre scooterini? Poi organizzeranno prove in pista come per RSV4 e Tuono?
Ovvero puntare solamente su modelli sportivi race-replica. Lo conferma l'impegno in MotoGP e anche lo stand che hanno allestito a Verona al Motor Bike Expo, ovvero tutto improntato sulle gare e la sportività, lo conferma il V4 come unico motore che è stato sviluppato di continuo e unico Euro4 ready, lo confermano tutte le prove organizzate in pista per i modelli V4 2015....
Chiudere adesso in pieno investimento mi pare quantomeno scellerato. Vedremo..... Tanto io credo sempre poco ai Mister X... Anche in azienda dove lavoro ne ho sentite di tutti i colori, in passato, da fantomatici Mister X sul nostro futuro... Poi la realtà è quasi sempre stata diversa... Magari anche solo perchè le cose poi possono cambiare in corso d'opera. Io credo solo a ciò che vedo.
PS: senza contare che il motto della casa e bearacer..... e dovrebbero passare a produrre scooterini? Poi organizzeranno prove in pista come per RSV4 e Tuono?
- alex
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Re: Il futuro di Aprilia
prendono decisioni in base a come si svegliano
hanno una programmazione inesistente
- pakorsv
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Re: Il futuro di Aprilia
Come scritto da me molti anni fa ,con moto cosi costose è non proprio alla portata di tutti tra consumi elevati , concessionari fannulloni , la dirigenza che non scende dal piedistallo perché le case piccole non possono competere sul mercato con moto sportive estreme ma si compete con moto media cilindrata( bisogna avvicinare i giovani) ,consumi ridotti, affidabilità, versatilità e soprattutto non caricare i concessionari che fanno assistenza di oneri che solo aprilia pretende .
- AngeloTuono
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Re: Il futuro di Aprilia
Molto probabilmente come diceva phrankie l'alto di gamma sarà aprilia, le medie e piccole cilindrate Gilera e laverda...

- DiegoRSV
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Re: Il futuro di Aprilia
basta che faccian buone moto..i marchi gilera e laverda mi son pure simpatici!
- fasa
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Re: Il futuro di Aprilia
Gli investimenti Piaggio in Guzzi stanno dando i loro frutti. 1400 e V7 piacciono molto. Adesso hanno lanciato la V9 e manca solo da rinnovare il 1200 per rifare Stelvio, Griso e Norge.
Sono quelli in Aprilia che latitano da anni, insieme ad una chiara visione di cosa fare da grandi!
Credo che le cose si chiariranno durante questo anno, ma io non credo al discorso "solo scooter"...
Sono quelli in Aprilia che latitano da anni, insieme ad una chiara visione di cosa fare da grandi!
Credo che le cose si chiariranno durante questo anno, ma io non credo al discorso "solo scooter"...
Fabio - Caponord 1200 TP rossa
- alex
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Re: Il futuro di Aprilia
Ho riportato la "voce ufficiosa" di una persona inserita nel contesto.
Possiamo, giustamente, valutare e commentare seguendo il nostro punto di vista, nello stesso modo si comporterà il gruppo Piaggio.
Il tempo svelerà i reali programmi
Possiamo, giustamente, valutare e commentare seguendo il nostro punto di vista, nello stesso modo si comporterà il gruppo Piaggio.
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- Nonno Bultaco
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Re: Il futuro di Aprilia
riprendo un po questo argomento, leggendo sull'ultimo num di motociclismo nella sezione dedicata ai numeri di vendita moto parlando di Aprilia infatti dicono che la piaggio sembra quasi volersi dimenticare dell'esistenza di Aprilia , che dire...speriamo che ciò non avvenga mai, sarebbe veramente un peccato

TRS 280 RR . Aprilia SXV 550. Vertemati 600 sr Factory.
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
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Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
- Ric
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Re: Il futuro di Aprilia
Le Aziende per rimanere in vita devono portare utili.
In Italia gli utili NON SI FANNO.
Allora siccome alla Piaggio non sono certo degli sprovveduti che consumano le tastiere dei pc per scrivere fregn@cce sui forum come noi
, si saranno saggiamente fatti i loro calcoli.
Dove si fanno fatturati? In oriente.
Cosa si vende in oriente? Scooter.
Come entriamo nel loro mercato? Ci siamo già come Piaggio, ora con Aprilia ci facciamo pubblicità nei GP così gli vendiamo lo scooter sportivo.
Cosa dobbiamo fare per vendere in Italia? Un massiccio investimento sul marketing, su una gamma di moto tecnologicamente avanzatissima, prezzi bassi, assistenza al top. Per poi vendere cosa? qualche centinaio di moto all'anno? Ma per cosa? Ma per quale motivo? Ma che si fotta il mercato italiano
Fanno bene ad andare in Oriente a vendere frotte di scooterini e chissà....magari poi gli piazzano anche le moto top level ai loro ricchi.
In Italia gli utili NON SI FANNO.
Allora siccome alla Piaggio non sono certo degli sprovveduti che consumano le tastiere dei pc per scrivere fregn@cce sui forum come noi
Dove si fanno fatturati? In oriente.
Cosa si vende in oriente? Scooter.
Come entriamo nel loro mercato? Ci siamo già come Piaggio, ora con Aprilia ci facciamo pubblicità nei GP così gli vendiamo lo scooter sportivo.
Cosa dobbiamo fare per vendere in Italia? Un massiccio investimento sul marketing, su una gamma di moto tecnologicamente avanzatissima, prezzi bassi, assistenza al top. Per poi vendere cosa? qualche centinaio di moto all'anno? Ma per cosa? Ma per quale motivo? Ma che si fotta il mercato italiano
Fanno bene ad andare in Oriente a vendere frotte di scooterini e chissà....magari poi gli piazzano anche le moto top level ai loro ricchi.
- enjoyash
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Re: Il futuro di Aprilia
Un mio amico a Shangai per lavoro 1 mese fa ha visto una tuono
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cami
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Re: Il futuro di Aprilia
Ciao. Mi intrometto per dare il mio contributo al dispiacere.
L'Aprilia è una delle poche case sopravvissute allo sbarco delle Jap avvenuto negli anni 70/80, grazie alla bontà dei suoi prodotti.
Aprilia con un manipolo di uomini ha creato e progettato moto che hanno conquistato titoli mondiali in tutte le discipline motociclistiche. Per citarne una, HRC pare sia una specie di setta in cui non si sa bene cosa succeda tanto è top secret, e si vocifera di circa 4.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo, con i migliori e danarosi sponsor del pianeta...ma è stata più volte battuta in campo dalla nanerottola Aprilia.
Stilisticamente ha creato pezzi veramente belli ancora oggi.
Entra, l'Aprilia, di diritto e meritatamente nell'Olimpo, nel Mitologico, nella top end dei costruttori mondiali.
Eppure, eppure, non si sa bene perchè, non è nei cuori del popolo dei motociclisti.
Quando si parla di orgoglio Italiano non si cita quasi mai Aprilia.
Purtroppo non riesce a salire sul posto che merita nel cuore del popolo motociclista.
Sicuramente è solo una questione di marketing. Immagine. Pubblicità.
Sappiamo bene l'effetto che fece Carlo Talamo, per fare un esempio, negli anni fine 80/90 con la pubblicità scritta da Lui personalmente (era prima di tutto giornalista e scriveva se non ricordo male bellissimi articoli sulla rivista ora sparita "LA MOTO") sulle Harley Davidson nell'ultima pagina in copertina sulle riviste di moto.
Sembravano brani estrapolati da un romanzo. Creava sogni letterari ...con la moto come compagna. Moto che ogni tre per due era rotta, sappiamo bene in che stato erano le Harley...
Talamo prese per due soldi la quasi fallita harley Italia, ad arte creava questo alone Romantico da Bad Boy fico che piace alle donne e quindi cucca e tr@mba come un pipistrello che la gente le compra ed è convinta di essere come il ragazzo della pubblicità. Non comprano l'Harley, tanto per continuare con un esempio, bensì comprano il sogno, l'illusione che gli si è creata attorno...e le trçmbate gratis che gli procurano. Bravissimo è stato Talamo che Harley Davidson in Italia ancora adesso vive di rendita sulla pubblicità che si fece allora.
In Aprilia manca l'identità, manca un romanzo intorno, manca il sogno, l'illusione...manca l'essere. Cos'è l'Aprilia? Cosa significa possedere una Aprilia della attuale produzione? Chi è, e che immagine dà di sè, uno che arriva in città e scende da un Aprilia?
Questo è un serio lavoro a cui si deve dedicare l'ufficio marketing dell'Aprilia, a mio parere, se vuole sopravvivere e non essere scambiata per un elettrodomestico, tecnologico sì, stilisticamente bello anche, ma insipido.
Ho comprato la mia prima 125 a 16 anni nel 1979 di cui ero completamente innamorato. Ammiravo le gesta di Ivan Alborghetti su una moto sconosciuta, stella nascente, che faceva impallidire le vecchie glorie cariche di blasoni...era l'Aprilia RC 125. Già solo seduto sulla moto, nell'intimo del mio garage, mi faceva sognare quello che avrei potuto fare, dove srei potuto andare, ...che bei ricordi!
Forse che era Beggio a fare la differenza?
L'Aprilia è una delle poche case sopravvissute allo sbarco delle Jap avvenuto negli anni 70/80, grazie alla bontà dei suoi prodotti.
Aprilia con un manipolo di uomini ha creato e progettato moto che hanno conquistato titoli mondiali in tutte le discipline motociclistiche. Per citarne una, HRC pare sia una specie di setta in cui non si sa bene cosa succeda tanto è top secret, e si vocifera di circa 4.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo, con i migliori e danarosi sponsor del pianeta...ma è stata più volte battuta in campo dalla nanerottola Aprilia.
Stilisticamente ha creato pezzi veramente belli ancora oggi.
Entra, l'Aprilia, di diritto e meritatamente nell'Olimpo, nel Mitologico, nella top end dei costruttori mondiali.
Eppure, eppure, non si sa bene perchè, non è nei cuori del popolo dei motociclisti.
Quando si parla di orgoglio Italiano non si cita quasi mai Aprilia.
Purtroppo non riesce a salire sul posto che merita nel cuore del popolo motociclista.
Sicuramente è solo una questione di marketing. Immagine. Pubblicità.
Sappiamo bene l'effetto che fece Carlo Talamo, per fare un esempio, negli anni fine 80/90 con la pubblicità scritta da Lui personalmente (era prima di tutto giornalista e scriveva se non ricordo male bellissimi articoli sulla rivista ora sparita "LA MOTO") sulle Harley Davidson nell'ultima pagina in copertina sulle riviste di moto.
Sembravano brani estrapolati da un romanzo. Creava sogni letterari ...con la moto come compagna. Moto che ogni tre per due era rotta, sappiamo bene in che stato erano le Harley...
Talamo prese per due soldi la quasi fallita harley Italia, ad arte creava questo alone Romantico da Bad Boy fico che piace alle donne e quindi cucca e tr@mba come un pipistrello che la gente le compra ed è convinta di essere come il ragazzo della pubblicità. Non comprano l'Harley, tanto per continuare con un esempio, bensì comprano il sogno, l'illusione che gli si è creata attorno...e le trçmbate gratis che gli procurano. Bravissimo è stato Talamo che Harley Davidson in Italia ancora adesso vive di rendita sulla pubblicità che si fece allora.
In Aprilia manca l'identità, manca un romanzo intorno, manca il sogno, l'illusione...manca l'essere. Cos'è l'Aprilia? Cosa significa possedere una Aprilia della attuale produzione? Chi è, e che immagine dà di sè, uno che arriva in città e scende da un Aprilia?
Questo è un serio lavoro a cui si deve dedicare l'ufficio marketing dell'Aprilia, a mio parere, se vuole sopravvivere e non essere scambiata per un elettrodomestico, tecnologico sì, stilisticamente bello anche, ma insipido.
Ho comprato la mia prima 125 a 16 anni nel 1979 di cui ero completamente innamorato. Ammiravo le gesta di Ivan Alborghetti su una moto sconosciuta, stella nascente, che faceva impallidire le vecchie glorie cariche di blasoni...era l'Aprilia RC 125. Già solo seduto sulla moto, nell'intimo del mio garage, mi faceva sognare quello che avrei potuto fare, dove srei potuto andare, ...che bei ricordi!
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