Ciao ragazzi, che dire: la prima battaglia l'ha vinta il SAGITTARIO, ma la guerra è lunga...
Prima volta sull'asfalto di Latina e francamente: ho preso gli schiaffi!!!
L'impressione è che il circuitino è allenantissimo, quindi una ottima preparazione atletica per affrontare altri tracciati più titolati.
Io purtroppo non posso portare spesso la mia moto su tracciati di secondo ordine, perchè altriemnti l'ARROW potrebbe decidere di togliermi la sperimentazione del famosissimo terminale di scarico evoluzione da 15 mila euro che ho il privilegio di montare: roba seria, studiata in galleria del vento e poi realizzata da artigiani di esperienza pluriennale
Io sono di solito moto cauto quando faccio amicizia con un tracciato, quindi entro al primo turno e piano piano cerco di capire di che si tratta: mi faccio la mappa mentale delle buchette, dei pali, dei cordoli esagerati ecc ecc, per capire un po' che tipo di traiettorie scegliere per andare in sicurezza, seguendo un po' i più esperti del circuito.
Un paio di giri per scaldare bene le gomme (che c'hanno una certa stagionatura, tipo parmigiano regiano) e provo ad allungare un minimo. Risultato: ammazza che bucio de c@lo...!!!!! Faccio due giri e devo uscire, sono FINITO. Mi fermo un attimo, riprendo fiato e provo a rientrare: altri due giri in affanno e devo mollare on de evitare di fare i danni.
Sicuramente per due ragioni: non conoscendo il tracciato è un continuo corregere, e poi la giornata è bella calda!!! Di certo non sono stato aiutato dalle 2 ore e mezza passate sotto il sole a causa del razzismo della selezione al'ingesso per il turno delle 13... :-(
Una volta fuori inizia la fase di reazione: mi butto sulle droghe leggere (redbull ecc ecc), mi bagno la testa e mi siedo sconsolato ad inveire contro l'inventore del tracciato
Non mi aspettavo le montagne russe in piano!!! Scherzi a parte: qui non si sta mai in sella, è un continuo raccordare una curva all'altra, quindi le gambe non si riposano mai. C'è pochissimo tempo per impostare la curva e nessun margine di correzione per "aggiustarti" una sbavatura nell'impostazione in sella. Per questo più avanti ho cercato ove possibile di preparare in anticipo la curva.
Negli altri due turnetti successivi le cose migliorano un po': mi affatico un po' meno e inizio a capirci quancosa in più. Ho iniziato in base ai consigli a provare a cambiare tipo di guida, considerato che quella "spigolosa" qui pare renda effettivamente poco. Di solito cerco di far scorrere nei curvoni, mentre nello stretto cerco di staccare forte, stare in piega meno possibile e rialzare subito la moto per aprire il gas: troppo stancante in una situazione del genere, considerato poi che l'uscita da una curva coincide con l'ingresso un un'altra!!! Meglio cercare di affrontare tutto in scioltezza, arrotondare tutto, e per questo è necessario levarmi molte incertezze relative a quanto asfalto ho a disposizione e quanto grip
A livello di stanchezza la media è: un giro per scaldare le gomme, un paio di giri in cui riesco a guidare e a capire un po' di più, e poi un paio di giri prima di mollare in cui non riesco a guidare, ma che sfrutto come allenamento fisico.
Al quarto rientro viene i bello: i misteri della fisica!!! Mi avvio ad entrare in circuito sulla lingua di cemento che porta all'ingresso, con un filo di gas, e a un certo punto mi ritrovo sotto la moto, in mezzo a un team di scooteristi... chi ha visto ancora non ha capito come ciò sia stato possibile. E il bello che ci siamo fatti un paio di minuti a chiacchierare io sotto la moto e gli altri sopra, tutti senza parole. Probabile che avrò dato un po' di gas sull'olio... booh... Ovviamente nessuna conseguenza per nessuno, tranne che per il mio ditone del piede destro. Risalgo in moto ed entro col ditone lampeggiante.
Saràstata la temperatura più umana, ma il turnetto è stato meno massacrante. Peccato che il dito mi dava qualche noia nello stivale e non riuscivo a spingere bene sulla pedana. Ci sono due punti che per me restano comunque un massacro: la 5° curva (la prima delle tre curvette a centro tracciato) e il cambio di direzione fra la 8° e la 9° (i due tornanti stretti in successione prima delle 3-4 curve raccordate). Roba da prendere di peso la moto e farla curvare.
Ovviamente in questa prima giornata non ho nemmemo provato ad attivare il conometro, che sarebbe stato impietoso nei miei confronti. Ed anche se il buon Gabro ha tentato di rincuorarmi, la sensazione era più o meno di guidare senza capirci una mazza...
Buoni propositi per il futuro:
- tornarci con un clima possibilmente decente
- tornarci ultradopato
- tornarci con gli stivali nuovi
- tornarci con un tendalino e un ventilatore
- fare nel frattempo allenamento alla resistenza per gambe e braccia
- non dare il gas sull'olio
Insomma: la battaglia la do persa, ma la guerra è lunga....
Grazie a tutti per l'ottima compagnia ed i preziosi suggerimenti.
A presto!!!!