gigi ha scritto:...
Nel progetto bisognerebbe anche prevedere una specie di battuta di fermo alla fine del ponte (i ponti professionali ce l'hanno) per non rischiare di far scendere la ruota anteriore dal ponte durante il carico , e poi andrebbe studiato bene il funzionamento della discesa del ponte , intendo dire la velocita' con cui il ponte scende, allentare la valvola di un crick idraulico non e' il massimo ... se giri troppo velocemente ho paura che il ponte si possa chiudere di schianto con evidenti conseguenze..
bye!
Forse dico una c@zz@t@, ma il fatto di lasciare in pressione il crick non mi piace e, effettivamente, se in fase di discesa giri il rubinetto troppo rischi una discesa brusca con il rischio che la moto caschi.
E se invece del crick venisse usata una vite senza fine azionata da un motore elettrico?
Il lato negativo sarebbe la necessità di un collegamento elettrico per il funzionamento, ma quantomeno non c'è nessun circuito sotto pressione.
Eventualmente in caso di guasto elettrico, forse si potrebbe azionare manualmente mediante l'utilizzo di una manovella.
Cosa ne pensate?