Il futuro di Aprilia
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Re: Il futuro di Aprilia
Dal mio punto di vista ovviamente opinabile come dico sempre le aziende italiane di assomigliano. Ducati sotto la famiglia Bonomi non aveva più margine di crescita ecco perché è stata venduta all'auto che a parere loro aveva più potenzialità per far ulteriormente evolvere la casa ed effettivamente così è stato. Ora Aprilia fa parte di Piaggio che è un gruppo importante ma questo marchio ha anche la volontà, la conoscenza è il denaro per rilanciare Aprilia stile Audi Ducati? Inoltre torniamo al solito discorso serve visibilità per Aprilia.
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Re: Il futuro di Aprilia
Mi chiedo e vi chiedo: in Italia abbiamo TUTTO, dalla produzione alimentare a quella dell'abbigliamento ecc per finire con i motori a 2 e 4 ruote.
Qual è il motivo secondo voi per il quale non riusciamo a primeggiare nella produzione?
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Re: Il futuro di Aprilia
Voglia di lavorare (tutti) e guadagnare il giusto (tanto ma non troppo)?
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- tatanka
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Re: Il futuro di Aprilia
O forse anche l'ingodigia degli imprenditori grandi e il livello di tassazione del lavoro abnorme.
Per lavoro intendo quello a busta paga, quello che le tesse te le tolgono prima di dartele ed è l'unica entrata certa e sicura per lo stato.
In quanto se tutti gli altri liberi professionisti o tutti quelli che dichiarassero i loro veri guadagni, si pagherebbe tutti e meno.
Invece, io andavo al lavoro, finchè l'avevo, in motorino e il proprietario in jaguar..., io con un titolo di studio ed esperienza sul quel lavoro (elettronico), lui un diploma da cuoco per dirigere dei tecnici.
A noi tutti veniva dato il cud già bello compilato in tutte le sue parti, a lui lo faceva il commercialista e risultava allineato con l'impiegato che prendeva un pò di più.
Ma chissà perchè a fine anno e prima delle dichiarazioni, fiorivano auto nuove, lavori a casa sua ma fatturati in ditta ecc. ecc.
Se a questo aggiungiamo il levello di manovalanza e specializzazione mandata a p@ttane con i nuovi modelli di assunzioni (di settimana in settimana) e da chi si assume, il cerchio si chiude.
Per lavoro intendo quello a busta paga, quello che le tesse te le tolgono prima di dartele ed è l'unica entrata certa e sicura per lo stato.
In quanto se tutti gli altri liberi professionisti o tutti quelli che dichiarassero i loro veri guadagni, si pagherebbe tutti e meno.
Invece, io andavo al lavoro, finchè l'avevo, in motorino e il proprietario in jaguar..., io con un titolo di studio ed esperienza sul quel lavoro (elettronico), lui un diploma da cuoco per dirigere dei tecnici.
A noi tutti veniva dato il cud già bello compilato in tutte le sue parti, a lui lo faceva il commercialista e risultava allineato con l'impiegato che prendeva un pò di più.
Ma chissà perchè a fine anno e prima delle dichiarazioni, fiorivano auto nuove, lavori a casa sua ma fatturati in ditta ecc. ecc.
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Re: Il futuro di Aprilia
Quindi parliamo di mancanza di voglia di guadagnare il "giusto", che per un imprenditore e' "tanto" rispetto ad un dipendente, ma non "troppo tanto" da affossare l'azienda con i suoi dipendenti.tatanka ha scritto:O forse anche l'ingodigia degli imprenditori grandi e il livello di tassazione del lavoro abnorme.
Per lavoro intendo quello a busta paga, quello che le tesse te le tolgono prima di dartele ed è l'unica entrata certa e sicura per lo stato.
In quanto se tutti gli altri liberi professionisti o tutti quelli che dichiarassero i loro veri guadagni, si pagherebbe tutti e meno.
Invece, io andavo al lavoro, finchè l'avevo, in motorino e il proprietario in jaguar..., io con un titolo di studio ed esperienza sul quel lavoro (elettronico), lui un diploma da cuoco per dirigere dei tecnici.
A noi tutti veniva dato il cud già bello compilato in tutte le sue parti, a lui lo faceva il commercialista e risultava allineato con l'impiegato che prendeva un pò di più.
Ma chissà perchè a fine anno e prima delle dichiarazioni, fiorivano auto nuove, lavori a casa sua ma fatturati in ditta ecc. ecc.
Se a questo aggiungiamo il levello di manovalanza e specializzazione mandata a p@ttane con i nuovi modelli di assunzioni (di settimana in settimana) e da chi si assume, il cerchio si chiude.
Che poi e' quello che si vede sempre piu' spesso dalle nostre parti.
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Re: Il futuro di Aprilia
Guarda Roby Ti porto un esempio nella mia ex ditta, 150 dipendenti, 2 sedi, una marea di capetti e il "solito" megapresidente.virusfalco ha scritto:tatanka ha scritto:O forse anche l'ingodigia degli imprenditori grandi e il livello di tassazione del lavoro abnorme.
Per lavoro intendo quello a busta paga, quello che le tesse te le tolgono prima di dartele ed è l'unica entrata certa e sicura per lo stato.
In quanto se tutti gli altri liberi professionisti o tutti quelli che dichiarassero i loro veri guadagni, si pagherebbe tutti e meno.
Invece, io andavo al lavoro, finchè l'avevo, in motorino e il proprietario in jaguar..., io con un titolo di studio ed esperienza sul quel lavoro (elettronico), lui un diploma da cuoco per dirigere dei tecnici.
A noi tutti veniva dato il cud già bello compilato in tutte le sue parti, a lui lo faceva il commercialista e risultava allineato con l'impiegato che prendeva un pò di più.
Ma chissà perchè a fine anno e prima delle dichiarazioni, fiorivano auto nuove, lavori a casa sua ma fatturati in ditta ecc. ecc.
Se a questo aggiungiamo il levello di manovalanza e specializzazione mandata a p@ttane con i nuovi modelli di assunzioni (di settimana in settimana) e da chi si assume, il cerchio si chiude.
Quindi parliamo di mancanza di voglia di guadagnare il "giusto", che per un imprenditore e' "tanto" rispetto ad un dipendente, ma non "troppo tanto" da affossare l'azienda con i suoi dipendenti.
Che poi e' quello che si vede sempre piu' spesso dalle nostre parti.![]()
Noi operai si prendeva lo stipendio come da contratto nazionale, nero su bianco, due manager arrivati con la soluzione di tutti i problemi, che poi rimasti, venivano pagati 20.000 euro al mese, per 14 mesi.
E se questo poteva essere pagato con tale cifra, quanto pensi potesse portare a casa il megapresidente e propietario?
In chiaro sulla denuncia meno (accertato da una persona che poteva vedere) peccato che avesse appena conprato l'ennesima casa al mare, veramente chi l'ha vista dice che è un castello sopra a varazze.
Io credo dovrebbe essere come in giapppone, dove i compensi dei presidenti sono delle moltilicazioni dello stipendio base di un operaio, qualche anno fà lessi che il presidente Honda prendesse 4-5 volte quello di un suo operaio.
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Re: Il futuro di Aprilia
E facile rispondere alla tua domanda, cerca un altro popolo identico a noi.....nulla? non ti viene in mente nessuno? dai ancora niente? Infatti hai ragione non può venirti niente in mente, L'Italiano e unico siamo un popolo di artisti, abbiamo la cucina, l'arte, la moda, i motori, abbiamo il territorio, la storia (e che storia).... purtroppo il rovescio della medaglia e che troppo composti non ci sappiamo stare, non siamo abituati a eseguire come tedeschi e giapponesi, siamo mutevoli, liberi.alex ha scritto:Qual è il motivo secondo voi per il quale non riusciamo a primeggiare nella produzione?
Con ciò voglio dire che siamo in grado di creare Mv Agusta una delle case più ricordate per stile, una casa che rappresenta lusso, sfarzo, insomma la moto da ricchi (detta pane al pane e vino al vino) e poi siamo in grado di portarla al collasso, L'italiano è di pancia deve sperimentare e fare e riesce ma poi la creatura a cui ha dato vita risulta più grossa di lui e lo inghiotte irrimediabilmente.
Penso sia sempre stato cosi, se osserviamo la Firenze di Leonardo da Vinci, c'era ogni perversione possibile e immaginabile in giro era la città della depravazione eppure una delle più belle e meravigliose città italiane da sempre invidiata da grandissime capitali che potevano benissimo assediarla e incenerirla; siamo un popolo sognatore e poco disciplinato ( poi ovviamente non e una regola generale ma la nostra attuale situazione un pò mi da ragione). Oltre a questa visione romantica dell'italiano aggiungi un carico fiscale molto elevato, forse una preparazione manageriale un po acqua e sapone, il magna magna e tutto ciò che nel nostro paese quotidianamente siamo abituati a vedere.
Comunque ricordiamoci che ci sono realtà come Fiat, Ferrari, cosi come dolce e gabbana etc che sono gestite totalmente da Italiani e riescono ad ottenere degli ottimi risultati.
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Re: Il futuro di Aprilia
L'italiano l'ho sempre associato all'acqua, fonte di vita, artistica nel suo scorrere, irruenta e devastante come tenera matriarcale, ma come essa per andare daun puto a al punto b trova sempre la strada meno faticosa, torutosa e creativa, ma schiva all'uso di energia.
L'italiano se ci pensate è uguale, ottenere un risultato con fatica, soddisfazione e tenacia no...molto meglio l'aiuto di un amico dell'amico che accorcia la strada da fare.
Fare le cose alla carlona o col magna magna alla fine, il fine è uguale.
Io ho avuto esperienza con un imprenditore che conoscevo di persona, faceva la similpelle che vendeva ai russi per farci gli stivali del loro esercito.
Un giorno pensoò di spostare la produzione in russia, sia per aiuti da perte sovietica che italiana, (ai tempi del berlusca quando dava gli incentivi a decolarizzare, tipo le scarpe marchigiane in albania) portò via la ditta, gli operai lasciati a casa per prendere ovviamente personale russo meno costoso.
Dopo 2 anni tornò in italia, perchè nel frattempo perse la fornitura in quanto la qualità non era più la stessa e non perchè diverse le materie prime ma perchè non c'era più la maestria italiana e questo lo seppe dai russi stessi.
Pvvia la morale della favola, come ovvio quanto detto per gemania , Fracia e inghilterra, che hanno puntato sulla qualità.
Certo per i loro imprenditori hanno dovuto reinvestire in macchinari e formazione di personale è costata, ma a differenza dei nostri hanno vinto.
L'italiano se ci pensate è uguale, ottenere un risultato con fatica, soddisfazione e tenacia no...molto meglio l'aiuto di un amico dell'amico che accorcia la strada da fare.
Fare le cose alla carlona o col magna magna alla fine, il fine è uguale.
Io ho avuto esperienza con un imprenditore che conoscevo di persona, faceva la similpelle che vendeva ai russi per farci gli stivali del loro esercito.
Un giorno pensoò di spostare la produzione in russia, sia per aiuti da perte sovietica che italiana, (ai tempi del berlusca quando dava gli incentivi a decolarizzare, tipo le scarpe marchigiane in albania) portò via la ditta, gli operai lasciati a casa per prendere ovviamente personale russo meno costoso.
Dopo 2 anni tornò in italia, perchè nel frattempo perse la fornitura in quanto la qualità non era più la stessa e non perchè diverse le materie prime ma perchè non c'era più la maestria italiana e questo lo seppe dai russi stessi.
Pvvia la morale della favola, come ovvio quanto detto per gemania , Fracia e inghilterra, che hanno puntato sulla qualità.
Certo per i loro imprenditori hanno dovuto reinvestire in macchinari e formazione di personale è costata, ma a differenza dei nostri hanno vinto.
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Re: Il futuro di Aprilia
Tatanka hai raccontato una sacrosanta verità! io quoto, purtroppo l'imprenditore italiano pensa a guadagnare ma non ricorda mai che il suo guadagno è dato da Italiani che sanno fare il loro lavoro, al diavolo il cinese a 2 euro, per fare una scarpa come si deve ci vuole un ''operaio specializzato'' non un ragazzo di taiwan che imita il prodotto. Un altra cosa su cui mi trovi d'accordo è il discorso dei paesi come germania e inghilterra che hanno investito e ora possono arrivare al nostro livello se non surclassarci, ormai i tempi sono cambiati non è più come in passato dove le moto italiane erano belle, potenti e avevano delle inovazioni che le giapponesi si sognavano; oggi una M1 o una hp4 sono ai vertici delle classifiche e siamo noi Italiani con le alte spese di produzione a doverci scervellare su come stare dietro a questi mostri costruiti con sapienza, ingegno e operai specializzati ma tedeschi! o giapponesi! operai su cui l'imprenditore estero ha fatto affidamento.
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Re: Il futuro di Aprilia
se solo facessero una rs con motore della sxv550.....magari un po piu' affidabile
ecooti servito il ritorno di Aprilia in grande stile!!!!
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Re: Il futuro di Aprilia
si bella, ma chi la comprerebbe? penso poche decine di persone all'anno...già non vendono le 1000
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Re: Il futuro di Aprilia
tra gli appassionati di pista, 2000persone almeno
gente da bar 8000persone e piu'(siamo sempre italiani
)
gia qui ci sono 10000 pezzi
magari un piccolo campionato tipo aprilia challenge...
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Re: Il futuro di Aprilia
quel capolavoro del 450-550 bicilindrico...Biofa ha scritto:se solo facessero una rs con motore della sxv550.....magari un po piu' affidabile
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Re: Il futuro di Aprilia
se fosse piu affidabile la parola "CAPOLAVORO" ci sta tutta!
hai mai provato una SXV 5.5? e un aereoplano.(e di solito io guido un ktm 660 smc)
e visto il prezzo odierno non si sa mai che ne prendo una tanto per sfizio
in giro sul web c'e' gia piu di qualcuno che ha fatto l'RS 5.5 e nessuno ne e' scontento
oppure, si dovrebbe investire qualcosa per modernizzare il vecchio Rotax 2 tempi, perche non e' assolutamente vero che non si puo fare un 2 tempi euro 5!!!!
l'elettronica moderna e l'iniezione diretta fanno miracoli!!!!
poi parlando di politica aziendale, ma una rsv4 600/750cc perche no? (magari con un buon motore riescono pure a fornire la Moto2 con un bel V4 bello stretto altro che 4 cilindri in linea honda!)
usi lo stesso telaio e carene e ci butti un motore piu piccolo e leggero sotto
140 cv saltano fuori sicuro
e ti prendi un'altra fetta di mercato sulle supersportive
sinceramente non credo che il problema sia Aprilia.... mi sa che il problema e' Piaggio
hai mai provato una SXV 5.5? e un aereoplano.(e di solito io guido un ktm 660 smc)
e visto il prezzo odierno non si sa mai che ne prendo una tanto per sfizio
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oppure, si dovrebbe investire qualcosa per modernizzare il vecchio Rotax 2 tempi, perche non e' assolutamente vero che non si puo fare un 2 tempi euro 5!!!!
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poi parlando di politica aziendale, ma una rsv4 600/750cc perche no? (magari con un buon motore riescono pure a fornire la Moto2 con un bel V4 bello stretto altro che 4 cilindri in linea honda!)
usi lo stesso telaio e carene e ci butti un motore piu piccolo e leggero sotto
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Re: Il futuro di Aprilia
progettare e costruire un V4 600 costa tanto quanto il 1000-1100,se non di più.Biofa ha scritto:se fosse piu affidabile la parola "CAPOLAVORO" ci sta tutta!
hai mai provato una SXV 5.5? e un aereoplano.(e di solito io guido un ktm 660 smc)
e visto il prezzo odierno non si sa mai che ne prendo una tanto per sfizio![]()
in giro sul web c'e' gia piu di qualcuno che ha fatto l'RS 5.5 e nessuno ne e' scontento
oppure, si dovrebbe investire qualcosa per modernizzare il vecchio Rotax 2 tempi, perche non e' assolutamente vero che non si puo fare un 2 tempi euro 5!!!!
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poi parlando di politica aziendale, ma una rsv4 600/750cc perche no? (magari con un buon motore riescono pure a fornire la Moto2 con un bel V4 bello stretto altro che 4 cilindri in linea honda!)
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sinceramente non credo che il problema sia Aprilia.... mi sa che il problema e' Piaggio
lasciando stare la fantasia (perchè possimo usare solo quella) vedo altamente improbabile la riesumazione del 450-550 bicilindrico,tantomeno il rotax 123-124.KTM ha dichiarato che dal 2017 non produrrà più l'EXC 125 perchè non più omologabile,gli altri costruttori dubito riescano a fare meglio...






