Allego mappa con tracciato GPS, se qualcuno avesse domande specifiche rimango a disposizione!


- partiamo da Legnano e viaggiamo con acceso solo il neurone del "pilota automatico" durante il noioso trasferimento fino alla zona sopra Piazzolo (BG), dopo una doverosa sosta per stiracchiamenti vari e per marcare il territorio si comincia con la parte interessante
- saliamo al Passo di San Marco, che in precedenza avevamo fatto nel senso opposto. Si arriva a quasi 2000 m s.l.m.
- scesi in provincia di Sondrio ci dirigiamo ad Aprica dove ci fermiamo per il pranzo
- da lì a Ponte di Legno e poi su verso il Passo Gavia al fresco dei 2652 m s.l.m.
- scendiamo per la Valfurva e arriviamo relativamente presto all'appartamento in zona Bormio
- il giorno seguente si riparte da Bormio e si sale al Passo dello Stelvio fino ai 2760 m s.l.m. per poi scendere verso Prato dello Stelvio, Sluderno, Glorenza
- osserviamo la val Venosta alla nostra destra e tiriamo dritto su per la splendida e verdissima valle del Monastero (val Mustair)
- tappa pranzo subito dopo Tschierv. Qui siamo in territorio svizzerocrucco, se prendete un panino vi arriva un etto di burro con tracce di pane sopra e sotto, e se chiedete un caffè espresso ristretto vi arriva una brodaglia sufficiente a lavarvi piedi ascelle e cerchioni!
- via nell'Ofenpass (dei curvoni che sembra una pista!) e poi percorriamo il primo tratto dell'Engadina fino al tunnel per l'Italia
- si passa per il tunnel (3.3 Km, senso unico alternato, a pedaggio) e si sbuca sulla diga del lago di Livigno... da un lato della diga il tunnel, dall'altro la dogana/frontiera, in mezzo la cassa... :) comunque paesaggio stupendo
- ancora un po' di curve e si arriva a Livigno, parcheggio e giretto con approvvigionamenti vari senza dimenticare una sana pausa birra
- qualche curva ancora, ovviamente il pieno (poco più di 1€/litro!), e si torna in zona Bormio: ci aspetta una mangiata enciclopedica a base di sciatt e pizzoccheri e quant'altro la cucina locale abbia da offrire
- il giorno dopo, con le panze ben zavorrate dalla cena della sera precedente, saltiamo in sella e ripassiamo da Livigno per dirigerci verso la Forcola che ci porta al bivio Tirano-Poschiavo (a sinistra) / St.Moritz-Pontresina (a destra).
- svoltiamo a destra e saliamo verso l'ultimo passo, il Bernina, dove ci fermiamo a pranzare a quota 2309 m s.l.m.
- scendiamo poi passando da Saint Moritz e affrontiamo le ultime curve che ci portano a Chiavenna
- anziché rientrare "dritti" (dal ramo di Como) scendiamo per il ramo di Lecco per una tappa da conoscenti a Bellano e ne approfittiamo per pennellare ancora quattro curve nella Valsassina
- giunti infine a Lecco il traffico e lo smog ci ricordano bruscamente che il giro è finito e rientriamo nell'alto milanese mesti ma soddisfatti
il Gavia, lo Stelvio ed il Bernina sono veramente notevoli e da vedere. La parte svizzera del giro ci ha visto attraversare zone veramente stupende, raccomando tantissimo la val Mustair. nella zona dell'Ofenpass ed in diverse salite (tipo al Bernina) e discese (tipo subito sotto Sankt Moritz) troverete curvoni da pista su strade ben asfaltate, una goduria da pennellare sfruttando il tiro del V60.
In Svizzerocrucchia mangiate come loro e non prendete panini... è zona di rösti e würst!
Certo che superando (e non di poco) i 2000 m anche le tuonazze sentono la carenza d'ossigeno... se non altro potrete spalancare il gas in seconda senza mettervela per cappello :)
Cmq io ho affrontato il tutto con eprom 'touring' (V2) by GaBBro Resin Timme e CO fresco di due mesi prima by Max (sebbene misurato sulla mappa 'sport', V5), consumi relativamente bassi e grande regolarità .



