Dopo i (lunghi) preparativi per far sì che tutti i presenti avessero le moto furgonate, domenica pomeriggio finalmente si parte: sul Daily che idro si è fatto prestare ci sono il suo gixxer 1000, la mia RSV ed il Ninja di Tony, mentre sul Daily cassonato di Stefano ci sono il suo gixxer 750 K2, l’RSV di monsignore ed il 1098 di Dario.
Siamo un quintetto affiatato ed anche il viaggio si rivela divertente e spensierato, io, tony ed idro su un furgone, Stefano ed il fratello Massimo sull’altro.
Arriviamo la sera all’albergo “Le Rocce”, anni luce meglio della stamberga “Cantalodole” dove abbiam pernottato lo scorso anno, ed addirittura più economico grazie alla convenzione con l’organizzatore (25 euro a cranio colazione compresa). Al ristorante dell’albergo ci uniamo a Dr. Gonzo e agli altri di Motolampeggio, serata goliardica, tanto cibo e tante risate, poi a nanna mentre l’adrenalina già sale ed il sentore è che non sarà facilissimo dormire, nonostante la stanchezza.
Il sentore si dimostra corretto, ma non tanto per l’adrenalina quanto perché idro russa peggio di un cinghiale raffreddato, mi ero pure premunito di tappi auricolari ma son serviti a poco..
Sveglia alle 7, megacolazione, doccia e alle 8 si parte, benza nelle taniche e alle 8,30 siamo già in pista. Il meteopavone stavolta c’ha preso in pieno
Ed ecco l’amarissima sorpresa: il KR anteriore della mia RSV perde pressione..
Piccolo salto indietro: già la scorsa settimana avevo trovato la gomma abbastanza sgonfia, ed avevo attribuito la cosa all’interno valvola lento, che infatti lasciava uscire l’aria appena tolto il cappuccio, così l’avevo riavvitato e speravo di aver risolto il problema. Invece no, c’è qualcos’altro e la pressione si abbassa lentamente ma inesorabilmente, faccio qualche giro, esco e controllo: non posso girare con la gomma che si sgonfia..
Vado dagli organizzatori e chiedo dove sia l’assistenza gomme, Dr. Gonzo mi dice che hanno un problema e saranno lì tra un’oretta. Aspetto pazientemente (mica tanto, in realtà gli altri già si divertono un mondo ed io mi sto innervosendo alquanto..
Gli altri son tutti soddisfatti, fatta eccezione per Stefano, che purtroppo è caduto in uscita della famigerata curva a sinistra, per lui una botta al piede sinistro, che duole e si gonfia, per la sua moto solo qualche graffio
A pranzo un bel piattone di pasta all’arrabbiata, poi attesa spasmodica per le 15. Poco prima di allora mi intuto, faccio il controllo pressione e per fortuna stavolta pare tutto a posto. Alle 15 in punto sono al cancello ed entro carico come non mai.
Il primo run è drammatico: l’ultima volta al Sagittario, prima di rendermi conto che i miei problemi (non riuscivo a forzare) derivassero dalla gomma anteriore sgonfia, avevo stravolto il setting della forcella, ovviamente peggiorando ulteriormente la situazione
Idro, appunto, sembra un altro: la belva ingestibile di Vallelunga si è trasformata in un gattone graffiante ed efficace, merito del super TTX al posto del mono originale e dei super 211 nuovi nuovi. Tony anche è rinato: ha abbandonato i tristissimi racetec stradali per passare agli ottimi GP Racer slick (anche questi, come i 211 di idro, gentilmente offerti dalla ditta Sam&Co.
Esco e torno a settaggi più collaudati per la forcella, le 3 ore del pomeriggio stanno volando via ed io ancora non ho cominciato a divertirmi. Rientro e per fortuna ora la moto va abbastanza bene, ho fatto il pieno e comincio ad inanellare giri con dentro una voglia devastante di leggere qualche tempo decente sul display del crono gps.. Giro un po’ con tony, che dall’1 e 35 iniziale sta andando verso tempi di tutto rispetto, sta prendendo fiducia nelle GP Racer ed ora ne passa parecchi, arriverà fino ad un ottimo 1 24,1 e sarà contentissimo per il risultato della sua prima volta a Magione
Siamo nell’ultima ora della giornata, in pista c’è finalmente poco traffico ed io mi sento sempre meglio sulla moto. Finalmente comincio a leggere qualche tempo decente: 1 e 22, poi 1 e 21. Inizio a pensare che l’1 e 19 che mi ero ripromesso di leggere sia raggiungibile. In alcuni punti mi rendo conto che son veloce, in altri ancora non ho trovato il punto di frenata e di ingresso in curva, in più i rapporti sono troppo lunghi e gli sverniciamenti sul dritto da parte di tutti gli altri (tony e monsignore compresi) sono impietosi, però le super KR, nonostante la lunga giornata di Vallelunga (ed un po’ di Sagittario) già sulle spalle, lavorano ancora egregiamente, la moto è settata decentemente e mi sto finalmente divertendo
Ad un certo punto mi ritrovo dietro ad un pilota più lento, attendo che questi percorra la famigerata 180 gradi a sinistra quando ecco che una Suzuki nera si getta all’interno e ci passa entrambi, mi sbarazzo il più rapidamente possibile del “doppiato” e mi getto all’inseguimento: forzo l’ingresso a sx prima del mistino, che faccio al massimo per attaccarmi alla gomma posteriore dell’idrofuggitivo, ci immettiamo sul lungo rettilineo e qui succede l’inevitabile: TTX e 211 sono un’accoppiata irresistibile sotto una moto da 170 cv, idro lo sa e riesce a sfruttare bene tutto il grip di cui dispone, esce come un missile dal curvino a destra, impenna in prima, seconda e terza e mi lascia letteralmente al palo, io sto a manetta ma vedo il suo gixxer trasformarsi all’istante in un puntino nero
Vabbè, ho ancora qualche minuto e la pista libera, proviamo a leggere sto benedetto 1 e 19. Niente da fare, la bandiera a scacchi mi ferma a 1 20,42, sarà per la prossima volta
Idro è tutto un sorriso, mi racconta che da 5 giri mi seguiva togliendo il gas per non salirmi sopra, e che il giro che ha fatto davanti a me è andato piano perché oramai stanco, ed è per questo che poi ha deciso di uscire..
Insomma stava girando forte; certo se si decidesse a montare un cacchio di cronometro potremmo parlare di tempi sicuri anziché andare a naso, comunque è probabile che in 1 e 19 lui ci abbia girato sul serio
La giornata è finita, andiamo a vedere le foto, gli altri ne hanno parecchie da mostrare mentre io neanche una, dato che le hanno scattate solo fino alle 16, mentre io ho cominciato a fare sul serio solo dopo quell’ora
Sbaracchiamo tutto e ci avviamo verso casa, ovviamente devo subire per tutto il viaggio gli sberleffi del buon idro
E’ stata una grande giornata, un po’ travagliata per la caduta di Stefano e qualche problemino tecnico di troppo, ma ce la siamo goduta alla grande e questa è sempre la cosa più importante.
Alla prossima!
sam




































