Partiamo alla volta del Faiallo. Bellissime strade, ben asfaltate, dove il buon grecaccio ci ha aperto la strada seguito dal gran manico di Spada e da noialtri, con Enmodaja che, in quanto molto più veloce degli altri, si permetteva il lusso di fermarsi ogni 5 minuti al bar per un caffè.
Ci fermiamo in un piccolo bar a metà della salita per aspettare che il fortunale passasse, e poi via per il Faiallo. La discesa verso il Turchino è stata il momento clou di tutta la giornata: sembrava di essere in un film di Dario Argento: eravamo letteralmente nelle nuvole , asfalto viscido e sporco, raffiche che ti spostavano pericolosamente e soprattutto visibilità non oltre il proprio naso(con evidenti vantaggi per Enzo che ha il naso più lungo di tutti
Ci fermiamo a mangiare al ristorante alla base della discesa, in tempo per dire quattro battute e parlare di tutto lo scibile umano(storiche rimarranno le rimembranze di Enzo, anticipate dal bladerunnerico "ho visto cose che voi umani non potete immaginare", relative a un sabato pre GP nei dintorni del Mugello e le discussioni tra persone di idee diametralmente opposte, ma accomunati da gran rispetto come me e il buon Pietro che davvero sono felice di aver conosciuto).
Dato il tempo comunque non semplice, decidiamo alle 3 dopo il pranzo di rientrare e non rischiare oltre. Risaliamo verso Ovada, in tempo per fare altre due pieghe, e, una volta ripresa la dormostrada, ci fermiamo all'autogrill per un ultimo saluto prima di mollare Ric a Pavia. Il vento ci ha scassato le uallere pure in autostrada, ma alla fine ce l'abbiamo fatto. Ecco qualche foto dei temerari:

Fine giornata in autogrill, da sinistra, Sniperfele, Oasis, Ric, Spada, Enmodaja.

Da altra angolazione.

Fermi in attesa di far passare la perturbazione.
Grazie a tutti per lo splendido giro, organizzato praticamente all'ultimo secondo, causa tempo inclemente.








Sei uguale 



