Era la mia prima volta in pista, se escludiamo i 40 minuti a Varano per l'RSV4 on track, e devo dire che mi sono divertito davvero come poche volte in vita mia.
Il turno era dalle 13.30 alle 17.30, e i coscritti erano Max-sbk, col suo amico Marco, entrambi con RSV4 Factory solo pista. io con la Rsv4 R totalmente stradale(se escludiamo slip-on e mappa Race), Mandrogno con la sua Tuonazza anch'essa stradale, FranzONE e Erressevu con le loro RSV Factory '04.
Mi presento da Max intorno alle 9.30 per prepararmi psicologicamente all'evento, in tempo anche per farmi dare un'ingrassata alla catena(che mi sono scordato di fare prima di partire, ma ero tesissimo), e la sostituzione del tappo del carter frizione in garanzia, dato che si era crepato.
Carichiamo le 2 Rsv4 solo pista sul furgone e partiamo per Castrezzato. Arrivati là(io sono arrivato dopo Max)) abbiamo trovato il gazebo di Franz e ci siamo appostati, in tempo per fare due chiacchiere. L'amico Erressevu e Mandrogno erano già lì anche loro.Ritiriamo il braccialetto e siamo pronti ad entrare in pista. Si tolgono le termocoperte(chi le aveva), e via!
Il primo impatto è stato spiazzante: il rettilineo di Fracchia è largo almeno il doppio di quello di Varano e la pista era piena di moto, dato che era tutto esaurito. Il 90% moto solo pista. Di stradali targate ce n' erano davvero poche.
Faccio i primi due giri con calma per permettere agli Sportsmart di scaldarsi come si deve e poi comincio a forzare. Ovviamente la prima cosa che so perfettamente è che sono in pista per imparare, e quasi tutti vanno più forte di me, quindi faccio la mia andatura e cerco di affinarmi nelle cose in cui manco, ovvero principalmente nel fatto che non mi muova sulla sella. A fine giornata, pur non riuscendo a risolvere completamente il problema, sono riuscito quanto meno a migliorare senza rimanere completamente impiccato. Le curve che mi sono piaciute di più sono state la prima dopo il rettilineo in cui qualche scodata l'ho data in scalata e le ultime 3 verso destra, che sono ideali per imparare a buttarsi fuori dalla moto e dove ho fatto un mezzo high-side, per fortuna riuscendo a rimanere in sella. Le più "pericolose" sono la prima a sinistra e il rampino anch'esso a sinistra. L'asfalto lì non perdona e in particolare la prima, con la spalla fredda a sinistra, è molto insidiosa. Rientrato ai box becco Mandrogno che purtroppo si è steso proprio in quella curva. Per fortuna i danni sono stati contenuti, grazie al tampone e nonostante la giusta incazzatura, il buon Lorenzo ha poi ripreso a girare e si è goduto la giornata.
Girando sempre di più ho alzato il ritmo, seguendo un po' il buon erressevu che ha guida molto pulita e anche Max, oltre a tutti quelli che erano in pista e che di danno dentro alla grande. Piano piano avrò certamente limato qualcosa durante la giornata e per ora va bene così. Quanto meno ho avuto la soddisfazione di aver sverniciato qualcuno anche io e che nessuna moto targata stradale mi abbia sorpassato. Per me è già un grande successo.
Ecco le fotine(statiche). Quelle dinamiche le metterò solo se non sarò schifosissimo da vedere.

Ecco le 2 Rsv4 pronte sul furgone.

Anche la mia è pronta. Per ora a mordere solo 60km di dormostrada.

Il buon Fabio Erressevu si prepara con la sua giallona pronta.

Mentre altre belve, sono in agguato sotto il gazebo...

Eccola, la giallona in tutto il suo splendore.

Pronte a mordere. Una con cambio tradizionale e l'altra con il rovesciato. Anche se modello 2010, un pezzo di aPRC lo hanno anche loro.

La mia piccina è stata esemplare. Se non fosse per il padrone saprebbe andare molto più forte. Mi dovrà sopportare ancora...

La RSV di FranzONE. Anche lei si è fatta rispettare.

Cambio Monster su RSV. Marchio registrato di Erressevu.

Dopo la caduta di Mandrogno, Max già si frega le mani. Che avvoltoio!

Le Sportsmart comunque hanno tenuto. L'importante era riportare moto e pelle a casa.

L'anteriore però non sono riuscito a chiuderlo. Ma prima o poi...

Ecco le tre V4 in una foto di famiglia.

Ancora loro.

E qui potete apprezzare le enormi differenze tra una versione stradale e una solo pista.
In conclusione: giornata fantastica. Splendide persone, splendido ambiente. Grazie a tutti. L'anno prossimo, costi quel che costi, lo voglio rifare almeno una volta.














