Martedì 27 maggio, ore 7.45, sveglia: "Apri gli occhi, apri gli occhi, apri gli occhi..." stile Vanilla Sky.
Colazione dopante (nutella a bomba, vitamine...), attracco carrello, bacio ai pupi (cani e gatti) e si parte.
Telefonatona del Gabro in viaggio che bestemmia che se non mi sbrigo a portare i tendalini c'ho 3 apriliati sulla coscienza... sto arrivandoooo!!!!!
La giornata inizia bene... in fila sul raccordo mi dimentico del traffico mentre girando le stazioni radio ti becco DjOsso che mette in sequenza: Sampei, Anna dai Capelli Rossi e Trider G7!!!
Arrivo a Valle: altro che Campagnano, pare il Quatar!!! Un caldo che si muore...
All'arrivo una scena che non avrei mai voluto vedere

: carro che riporta i resti di una RSV old al suo accampamento: devastata... difficile pure approcciare con il tipo... moralmente più devastatao della moto...
Identifichiamo un posticino libero, e con Gabro si da il via la montaggio dell'hospitality ufficiale V60
Per il montaggio del primo gazebo basta una fascetta, sul secondo alcune "perplessitàtecniche" sulla struttura ci convincono a desistere. Da qui l'idea di un acquisto sociale di tendalino nuovo :-D
Subito la struttura accentra il meglio del meglio dei V60 presenti, e l'accampamento è pronto.
Puffetta con scarpe nuove di pacca è pronta a fare il suo ingresso trionfante... dopo due minuti di fila per entrare stavo giàfisicamente finito... la mattinta è stata una lunga agonia fra ingressi in pista brevissimi, con un caldo che non dava respiro. Personalmente per me un massacro fisico... e niente miglioramenti... unico obiettivo: fare almeno 4-5 giri senza svenire.
Ben presto il dovere chiama Gabro che ci lascia con la morte nel cuore. Insalata di pasta, macedonia e caffettino rigeneranti (con costi a strozzo) aprono un pomeriggio decisamente migliore.
Qualche nuvola copre il sole e la temperatura arriva a livelli accettabili. Soffro meno e riesco a guidare io invece che farmi portare. L'obiettivo era quello di migliorare sul curvone dopo il rettilineo, dopo aver accuratamente osservato da vicino le tecniche di supersport e superbike al CIV. Piano piano, giro dopo giro, spavento dopo spavento, trovo un compromesso decente fra velocitàe cagarella. Un altro clikkettino di chiusira in compressione all'anteriore mi da più fiducia e inizio a prendere nuovi riferimenti in staccata. Grossa soddisfazione a sverniciare esterno alla Roma un K7 1000.
Senza prendere grossi rischi e conscio comunque di non essere al 100% fisicamente, chiudo la giornata con un bel 2 secondi cicciotti in meno sul giro, e tante piccole cose in più apprese.
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(immagine trafugta)[/align]
Grossi complimentoni a
paxsax, che ha una guida molto fluida: mi ci sono messo dietro e a vederlo pare che sta fermo, ma quando ti da due curve di distacco capisci che invece va alla grande: per lui ed i suoi polsi bionici un ottimo 1.58 di tutto rispetto nel pomeriggio, grazie al nuovo sodalizio di fiducia fra lui e le metzeler slick appena montate sulla sua apriliona "stars and stripes"
Peccato per la controfigura del Gabro,
Lorenzo, ragazzo simpaticissimo che ha preso la sua giornata: grossi problemi con la moto, che accusa grosse vibrazioni giàa 40 km/h, forse colpa delle dunloppone formato IVECO (195/70)
Io ho preso la saggia decisione di fermarmi un po' prima della fine ufficiale: il mio bilancio era comunque in positivo, e meglio ritirarsi prima che la stanchezza faccia danni.
Prossima frontiera: attuatore automatico del LAP, perchè se miglioro e non lo so perchè mi scordo di premere rosico troppo...
Grazie a tutti della bella compagnia... alla prossima...