TI SOSTERREMO NEI SECOLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
V60ini fuori dal continente
- Gabro
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Rieccomi!
Finalmente, risolti un paio di problemi (tra cui uno burocratico con la polizia tedesca :'( ..grazie mille a MotoCoso e MotoMarzietta per la consulenza e l'aiuto
) posso riprendere il racconto del viaggio, quindi:
Quarta parte
Eravamo rimasti all'imbarco sul traghetto..per me si trattava della prima volta (anche per Gianni), quindi un paio di dubbi mi venivano in mente: come la legherò, avranno le cinghie (prima di partire avevo avuto risposte discordanti da amici che c'erano già andati), sarà sicura?
Entro come 5a-6a moto, un addetto mi ferma appena montato a bordo..mi indica di dirigermi da un'altro lato rispetto a quelli che mi hanno preceduto..in fondo alla nave (o in prua, dato che si entra dalla poppa) un altro addetto mi fa cenno di andare da lui...passo quasi tutta la nave.. ..e devo continuare ancora..mi fa parcheggiare in pole position, proprio davanti al parapetto..
iniziamo bene..speriamo che la nave non "freni" di colpo..o qualche automobilista arrivi troppo "lungo" in frenata
L'addetto, gentilissimo, mi spiega come e dove legare la moto e mi passa una cinghia con tanto di cuscino, da appoggiare sulla sella, per non rovinarla stringendo..
qualche regolazione per evitare che il cavalletto laterale (il nostro è un rapporto di odio-amore...anche, direi quasi esclusivamente il primo
) mi faccia qualche brutto scherzo.
Nel frattempo dietro di me sono arrivate altre due moto, un BMW GS nuovo di pacca (due settimane di vita) e un Kawa ER6..li sento parlare..italiani, anzi..proprio friulani..iniziamo a chiaccherare un pò, sono una coppia di udine sul GS e padre e figlia sul ER6 (mamma che coraggio
) . Nel frattempo ci ha raggiunto anche Gianni e quindi saliamo verso il ponte esterno, per vedere la partenza..per un piccolo qui pro quo io riesco a perdermi (continuiamo bene, eh
) e faccio il giro di tutti i ponti, interni ed esterni, del traghetto prima di capire che la poppa della nave è il dietro (vabbè, questa dovete spiegarmela..ma le
delle ragazze sono sul davanti..perchè sulle barche è l'inverso?
)..
Finalmente trovo la strada giusta (attraverso la sala giochi della nave) e salgo su e trovo gli altri

Tempo qualche minuto e vengono avviati i motori..un enorme rumore e... ...saltano tutte le luci..poco dopo da un locale vicino al ponte esterno salta fuori una "sbolfata" di fumo nero, qaulche istante e ritorna la luce..è saltato il generatore di corrente principale e nel frattempo avevano acceso quelli di emergenza..fuggi fuggi totale dalla zona (eravamo giusto sotto vento)..io penso, vabbè..sgrat sgrat sgrat..non iniziamo benissimo, eh
Un'oretta di ritardo e il guasto è riparato e il traghetto inizia le manovre per uscire dal porto


Per fortuna il mare è calmissimo e il viaggio scorre liscio come l'olio..
Un'oretta e mezza dopo siamo in prossimità della costa..tutti cercano di fare foto alle famigerate scogliere di Dover..ma c'è un pò di foschia e onestamente non si distinguono troppo dal resto
Finalmente si scende alle moto, ritrovo la mia piccina ancora sul cavalletto, le tolgo le briglie, mi vesto alla meno peggio e siamo pronti per uscire! esco per primo, è una sensazione un pò strana..cerco di capire da che parte devo andare..devo stare attento, non vorrei distrarmi a guardare i cartelli e per sbaglio finire in un canale
..sbrigate le formalità burocratiche in uscita, finalmente siamo sulle strade britanniche!!!
Ok, adesso dove andiamo? Ecco di cosa dovevamo parlare durante la traversata..vabbè, fermi ad una rotonda (ma cavolo, come si fa a mettere una rotonda appena fuori dal porto!!uno deve ancora capire da che parte andare che già lo mettete di fronte ad una cosa così complessa!
) decidiamo la direzione! Canterbury! Il gps è in funzione e a lui affidiamo la scelta delle strade, noi al momento ci concentriamo sul tenere la sinistra..all'inizio è un pò strano, ti sembra di andare "contronatura" però ci sono tanti cartelli che te lo ricordano continuamente. Lungo il tragitto iniziamo la ricerca di un posto per dormire, è ancora prestino (sono le 17.30) però vogliamo ambientarci con un attimo di calma..I primi B&B sulla strada (o meglio, in mezzo ai campi) sono carini ma piuttosto cari (35sterline, 43euro
a notte ciascuno per una doppia)..se sono tutti così qui duriamo sì e no una settimana
..continuiamo il viaggio fino a Canterbury, lì speriamo di trovare qualcosa di più economico.. Lentamente ci sembra sempre meno strano guidare "contromano"! per fortuna il meteo ci aiuta non poco, con un bel sole ad accompagnarci da lassù.
Dopo un primo giro tentiamo la carta degli ostelli (finora considerata solo come soluzione di emergenza): lo troviamo praticamente subito, è piuttosto carino, ha posti liberi ed è economico: in una camerata da 10 persone chiedono 16sterline colazione compresa, decisamente meglio
Il posto è pulito e in una zona tranquilla, la camerata è praticamente vuota: c'è un ragazzo belga che viaggia in bici, un ragazzo francese di colore e un personaggio (credo tedesco dai baffetti e dalla capigliatura) un pò strano che sembra appena uscito da un rave a base di trielina
Scarichiamo i bagagli e invadiamo la camera, prendendo possesso di ogni cm libero sul pavimento per recuperare i vestiti leggeri dai meandri delle borse. Tempo di una doccia fresca, sù una maglietta, i pantaloni corti e le ciabatte da viaggio (quelle del raduno
)e si esce verso il centro. Visita veloce alla famosa cattedrale (purtroppo era già chiusa)

La mania delle ciabatte dilaga (questo è Gianni)

e quindi alla ricerca di un posto dove cenare..Nel frattempo riusciamo a fare "amicizia" con un personaggio piuttosto strano in un pub (non capisco perchè ma iniziava ogni frase con "fuck you, man"..non ho ben capito cosa intendesse
)..continua a dire che è sudafricano ma che sua mamma è tedesca..mah..dopo qualche attimo di tensione, riusciamo a liberarci di lui e, su consiglio del barista, andiamo a mangiare in un pub dove servono anche piatti tipici..La fame è tanta e le birre in pancia iniziano a far sentire il loro effetto
riacquistata un pò di lucidità , decidiamo di riperderla subito con un'altro paio di
)e, infine di dirigiamo verso l'ostello (sperando di ricordarci come arrivarci
)
Questo non è l'ostello ma l'hotel giusto a fianco..mi sembrava troppo bello


Finalmente, risolti un paio di problemi (tra cui uno burocratico con la polizia tedesca :'( ..grazie mille a MotoCoso e MotoMarzietta per la consulenza e l'aiuto
Quarta parte
Eravamo rimasti all'imbarco sul traghetto..per me si trattava della prima volta (anche per Gianni), quindi un paio di dubbi mi venivano in mente: come la legherò, avranno le cinghie (prima di partire avevo avuto risposte discordanti da amici che c'erano già andati), sarà sicura?
Entro come 5a-6a moto, un addetto mi ferma appena montato a bordo..mi indica di dirigermi da un'altro lato rispetto a quelli che mi hanno preceduto..in fondo alla nave (o in prua, dato che si entra dalla poppa) un altro addetto mi fa cenno di andare da lui...passo quasi tutta la nave.. ..e devo continuare ancora..mi fa parcheggiare in pole position, proprio davanti al parapetto..
Nel frattempo dietro di me sono arrivate altre due moto, un BMW GS nuovo di pacca (due settimane di vita) e un Kawa ER6..li sento parlare..italiani, anzi..proprio friulani..iniziamo a chiaccherare un pò, sono una coppia di udine sul GS e padre e figlia sul ER6 (mamma che coraggio
Finalmente trovo la strada giusta (attraverso la sala giochi della nave) e salgo su e trovo gli altri

Tempo qualche minuto e vengono avviati i motori..un enorme rumore e... ...saltano tutte le luci..poco dopo da un locale vicino al ponte esterno salta fuori una "sbolfata" di fumo nero, qaulche istante e ritorna la luce..è saltato il generatore di corrente principale e nel frattempo avevano acceso quelli di emergenza..fuggi fuggi totale dalla zona (eravamo giusto sotto vento)..io penso, vabbè..sgrat sgrat sgrat..non iniziamo benissimo, eh
Un'oretta di ritardo e il guasto è riparato e il traghetto inizia le manovre per uscire dal porto


Per fortuna il mare è calmissimo e il viaggio scorre liscio come l'olio..
Un'oretta e mezza dopo siamo in prossimità della costa..tutti cercano di fare foto alle famigerate scogliere di Dover..ma c'è un pò di foschia e onestamente non si distinguono troppo dal resto
Finalmente si scende alle moto, ritrovo la mia piccina ancora sul cavalletto, le tolgo le briglie, mi vesto alla meno peggio e siamo pronti per uscire! esco per primo, è una sensazione un pò strana..cerco di capire da che parte devo andare..devo stare attento, non vorrei distrarmi a guardare i cartelli e per sbaglio finire in un canale
Ok, adesso dove andiamo? Ecco di cosa dovevamo parlare durante la traversata..vabbè, fermi ad una rotonda (ma cavolo, come si fa a mettere una rotonda appena fuori dal porto!!uno deve ancora capire da che parte andare che già lo mettete di fronte ad una cosa così complessa!
Dopo un primo giro tentiamo la carta degli ostelli (finora considerata solo come soluzione di emergenza): lo troviamo praticamente subito, è piuttosto carino, ha posti liberi ed è economico: in una camerata da 10 persone chiedono 16sterline colazione compresa, decisamente meglio
Scarichiamo i bagagli e invadiamo la camera, prendendo possesso di ogni cm libero sul pavimento per recuperare i vestiti leggeri dai meandri delle borse. Tempo di una doccia fresca, sù una maglietta, i pantaloni corti e le ciabatte da viaggio (quelle del raduno

La mania delle ciabatte dilaga (questo è Gianni)

e quindi alla ricerca di un posto dove cenare..Nel frattempo riusciamo a fare "amicizia" con un personaggio piuttosto strano in un pub (non capisco perchè ma iniziava ogni frase con "fuck you, man"..non ho ben capito cosa intendesse
Questo non è l'ostello ma l'hotel giusto a fianco..mi sembrava troppo bello

- Gabro
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stavo giusto per microondare le poppcorna!!!


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