Tutto ha inizio gioved' 29 al Sagittario, io ho i super 211 da provare, rotax i super KR, ormai siamo troppo profescional: solo supergomme, termocoperte ed attrezzi in mano per adeguare gli assetti
Avevo avvertito rotax di quello che gli sarebbe successo se avesse lasciato un assetto "normale" sulla sua moto, ma lui è siculo ed i siculi, si sa, son capoccioni, quindi dentro con 4 tacche di sfilamento forcella e rischio di stesa alla prima curva

fuori e sfiliamo di una tacca, dentro ed ancora cade troppo nelle curve, fuori e via altra mezza tacca, ora si ragiona ma la moto diventa dura da guidare.. Insomma, nè più nè meno quello che successe a me pochi mesi fa, alla prima esperienza con queste fantastiche ma esigenti gomme.
Io provavo invece i 211, stessa carcassa e stesse mescole, ma misure un pelo più "umane", quindi sulla carta meno drammi nell'accettare un assetto non troppo esasperato.
In breve quel giorno ci siamo divertiti, abbiamo trovato assetti che ci permettono di sfruttare le supergomme (almeno in parte, ok

), nel pistino il siculo gira in 1 e 6 senza problemi, e la devastante voglia di riscattare la pessima giornata a Valle il 19 scorso
L'occasione di avere un posto per il 31, la buona possibilità di averne un secondo, le moto son lì e basta metterle sul carrello, supergomme nuove e meteo irresistibilmente perfetto, un rene già l'abbiamo dato via ma ce ne resta ancora uno a testa... Non ci sono scuse, si va
Arrivo di buon'ora, subito raccatto il posto che avevo sicuro, attendo di sapere se avrò l'altro ed attendo rotax con le moto. Arriva, scarichiamo, prepariamo tutto il resto, decidiamo che male che vada faremo mezza giornata a testa, lui la mattina ed io il pomeriggio (benissimo, tanto ultimamente mi sono abituato a passare le mattine ai box..

).
"Oggi giri in 55, forse pure 54", dico a rotax prima che entri in pista, vedendolo bello carico e già contentissimo di quel poco che ha potuto capire dei KR al Sagittario. Mi apposto sul tetto per guardarlo e prendergli i tempi, lo vedo entrare, fare 2 giri e riuscire, ha perso il tappo del CO e la moto è inguidabile, si muove troppo, in curva ed in frenata..

Estrae il tappo dalla mia povera motina, poi si convince ad adeguare l'assetto levando un'altra tacca di sfilamento canne ed abbassando di 2 mm il posteriore, poi meno precarico e più compressione per le forche.
Rientra, mentre io mi sento scoppiare per il bisogno di girare, non so mica se arrivo al pomeriggio in possesso delle mie facoltà mentali!
La temperatura è perfetta, non c'è il solito casino ed al cancello non c'è mai fila, fare l'uccio della situazione a rotax è qualcosa che non potrò regger per molto..
Rotax esce e rientra al miniV60paddock, ed ancora prima di fermar la moto si sbraccia come avesse vinto un GP della Superbike, la moto va da Dio e lui gira in 56 di passo, best di 55,6, è felice come un bambino e mi sa che dovevo esser ridicolo in egualmisura quando ho fatto 1 e 3 al Sagittario
Altri 2 ritocchini alla ciclistica e rotax è pronto per rientrare, ora siamo tutti e due gasatissimissimi ma lui è in sella ed io no, ma mentre sta rientrando ricevo la tanto agognata notizia: ho l'altra giornata, corro a prenderla, mi intuto in un secondo, metto benza e stacco le termo, poi mi ricordo che sto senza tappo del CO!

Noooooooooo! Per fortuna Rotax rientra dopo non molto, mi riprendo il tappo e mi fiondo in pista, tanto son sicuro che il genio creativo di rotax, secondo forse solo a quello di San Idro, e perdipiù stimolato dall'adrenalina, gli farà risolvere il problema in un baleno.
Primi giri e per fortuna in linea di massima la moto va bene, niente a che vedere con l'ultima volta, quando una gomma posteriore alla frutta ed un'assetto approssimativo mi avevano costretto a remare anzichè guidare, comunque son talmente carico che l'importante per ora è sfogarsi, non tirare subito al limite, giocherellare coi vari jap e calmarsi un pò in vista del pomeriggio, infatti manca ormai poco alle 13 e non vale la pena fermarsi per spippolettare. Però mi rode troppo non aver la possibilità di sapere i tempi, dato che il crono gps è in tilt e quello della moto inutilizzabile (non ho il blocchetto di sx..

). A naso vado benino, ma non aver riferimenti sicuri è snervante, ma diciamo che, parlando di idrotempi, stavo probabilmente sul 55/56
Ecco che trovo il carognone siculo in agguato, trotterella vaghissimo ed è talmente sicuro di sè che non aspetta che mi metta davanti io, come al solito, bensì si mette baldanzoso a fare l'andatura, in mezzo al traffico che in quel momento è abbastanza sostenuto.
Subito mi accorgo di quanto gli piacciano 'ste gomme: dopo lo staccatone butta giù la moto con violenza e questa si piazza sicura all'angolo d'inclinazione naturale di questi Dunlop, esagerato, dove però si sfruttano appieno le larghissime spalle ed il grip infinito, poi fa scorrere la moto e cerca di tirarla su velocemente per aprire il gas. Io devo recuperare in scorrevolezza ed in uscita di curva quello che mi da sul dritto (

) e pure in frenata, dove lui entra come un assassino ai piloti più lenti, mentre io mi limito a passarli incrociando le traiettorie a pene di segugio che la maggior parte di loro fa
Insomma rotax andava veramente incarognito, e per seguirlo dovevo spingere forte nonappena qualche turista delle piste si incastrava tra noi due

La pausa pranzo vola via che neanche ce n'accorgiamo, ed entrambi siamo talmente adrenalinici che non mangiamo nulla, mentre io spippoletto sulla moto in preparazione di un run finalmente bello lungo. Rotax però ha già girato parecchio ed è stanco, quindi mi cede il suo gps e finalmente vedrò quello che sto combinando. Entro e gli spippolettamenti hanno migliorato la situazione, finalmente trovo un buon feeling con la moto, giro dopo giro cerco soprattutto di frenare un poco più in là perchè mi rendo conto che si può far molto meglio, mentre nelle curve veloci sento che la moto scorre bene, addirittura il curvone si rivela il posto migliore per passare le altre moto: anche arrivandoci con un po' di metri di svantaggio (manco a dirlo è impossibile tener la scia sul rettilineo del traguardo..

), basta attendere tutto a sinistra il momento in cui gli altri chiudono il gas, passarli all'esterno e poi buttarsi nel curvone davanti, tanto con l'rsv si può tenere tutto aperto (almeno con la mia

).
Comunque non vedo rotax, ho voglia di girare un po' con lui e lo aspetto, ma non arriva, poi scoprirò che a sua volta mi stava aspettando ed abbiam girato come lumache per qualche giro rimanendo ben lontani l'uno dall'altro..
Finalmente lo trovo, lo passo e mi metto di buzzo buono a spingere, ma subito mi accorgo che è stanco e non prova neanche a seguirmi, peccato perchè volevo fargli vedere dov'è che perde, ovvero in scorrevolezza ed uscita di curva, dato che ancora deve abituarsi a sfruttare tutto l'appoggio che le SuperDunlop possono offrire. Comunque è sicuro che già dalla prossima uscita guadagnerà maggior confidenza
Di nuovo fuori, pieno di benza e piccolo ritocchino al mono perchè la gomma posteriore accenna un principio di strappo, poi di nuovo dentro perchè non c'è tempo da perdere.
Ora sto provando a staccare qualche metro dopo il solito, e come volevasi dimostrare ancora ci sto dentro.. Mi sto divertendo parecchio, mi rendo conto che vado abbastanza bene perchè quando passo qualcuno poi questi non riesce a ripassarmi sul dritto, come spesso mi accadeva

, faccio 16 giri di filato poi esco, il best è 53,8 ma so che con un giro pulito si può far meglio.
Il sole è già molto basso, son quasi le 16, decido di riposare un quarto d'ora per poi entrare a fare un ultimo run, approfittando della poca gente in pista per fare il 52 che sento lì bello maturo. Incrocio rotax che esce, aveva fatto l'ultimo giretto e mi dice che in pista comincia a far fresco.. Dentro ed in effetti fa freschino, la pista è tutta in ombra e la visiera scura comincia a dar un po' di fastidio, ma le moto in pista son pochissime e decido di verificare se le gomme lavorano ancora bene con la temperatura dell'asfalto che si abbassa: l'anteriore ancora tiene alla grande (del resto ancora non lo sfrutto a dovere in ingresso curva, quindi tutto ok), il posteriore inizia dolcemente a scivolare nel momento in cui si appoggia il gas a moto molto inclinata, ma un'altro pregio di queste gomme è che quando scivolano lo fanno molto dolcemente, quindi nessun pathos, basta essere un pelo più dolci.
Giro dopo giro mi sento sempre meglio ed assuefatto alla situazione, ci son solo 5 moto in pista ed ho il gran c@lo di beccarne una al giro, per cui bene che vada perdo qualche decimo per aver dovuto cambiare una traiettoria o chiudere il gas per un'attimo, finchè, nuovamente sul traguardo, decido di fare l'ultimo giro dando il massimo: curvone a manetta, staccata alla cimini decente, buona uscita dalla cimini 2, staccata dignitosa alla Campagnano, dove azzecco la traiettoria giusta ed apro presto verso la Soratte, gomma dietro che scivola dolcemente, staccata a posteriore scodinzolante, poi di nuovo sculettamento alla trincea, semaforo dignitosa con il posteriore che nuovamente e delicatamente scivola in uscita, tornantino stile motard (vedi foto

), sono alla esse e mi impegno per fare la traiettoria buona (dato che qui non forzo perchè la sento scivolosa), non ho ancora incontrato nessuno e son sicuro che se appena appena azzecco la Roma questo è un 52, magari (deliro tra me e me preso dall'euforia) anche un 51 alto, ma proprio alla esse becco la mandiera rossa - NOOOOOOO!!

Non t'ho vista per tutto il giorno e mò te becco proprio qui!?!?!?!?!

Per un attimo penso di fare il vago e di infilare la Roma per un'ultima volta, ma l'omino s'è messo in mezzo alla pista e con la bandiera sventolante mi indica di rientrare ai box...
In teoria mancano ancora 15 minuti alle 17, ma è quasi buio, son ancora adrenalinico ed il giramento di maroni è vicino al limitatore, meglio evitare grane e rimandare. Guardo gli ultimi giri sul gps: il best è 53,2 ma la cosa che più mi appaga è che comunque giravo in 53 di passo, e manco a dirlo non vedo l'ora di tornare a girare qui!
Un po' di assillo al buon rotax con i vaneggiamenti di quelle che saranno le nostre prossime, incarognitissime avventure sulla pista di Campagnano, poi finalmente mi accorgo che fa veramente freddo ed è ora di sbaraccare, farò anche la dialisi a vita ma qui devo tornarci al più presto!
sam
