Visto che ci siamo tanto vale svegliarsi..il leggero torpore è subito cancellato con 17kg di argento vivo che piombano dove batte poco il sole..oramai io ed il crocifisso parliamo con gli occhi..
Non appena il fiato ritorna infilo quella piccola peste di 32mesi sotto la coperta e lo invito a controllare con me il meteo. Bene! Su ilmeteo.it danno acqua..nessun pensiero Cristiano, Schettino dev'essere stato assunto per fare le previsioni. Meglio dare un'occhio all'università metereologica di Atene. Sebbene poco precisa a livello di mappa ( impossibile distinguere le città, ma l'italia nel complesso si vede). Poche precipitazioni in vista. Bene. Guardo il crocifisso e stavolta mi sorride, sorrido a lui. 1 occhio al foro ed alla mail mi dice che sará un giro in solitaria. Nema problema. Ho voglia di moto.
Con le costole provate da ginocchiate e gomitate poso i piedi sul tappeto. VIA! Sembra la partenza di una motogp...di bradipi. Il nanerottolo
Latte, caffè....oggi viaggio solo e devo rientrare presto quindi ne approfitto che la signora fa la doccia per preparare 2 toast....ne mangio 1 sommando i pezzi smangiucchoati e saccheggiati dal bimbo
Alle 8.15 la signora si degna di scendere. Fortuna che ieri mattina ero a casa e tutto era pronto. Nel frattempo la moto era già ingrassata, borsata ed uscita dal garage mentre tuta, stivali e paraschiena sulla sedia in cucina.
Veloce fax mattutino con cartina del veneto per decidere un itinerario. La decisione, solenne ed imperativa giunge con lo sciacquone. c@@@o NE SO, SALGO IN MOTO E SI VA!
Sguardo all'orologio..8.30. Merd! Esco dal bagno giù e mi incammino nel bagno di sopra per prepararmi. Attraverso la cucina ed una frase maligna mi raggiunge come una secchiata 'vedi di essere a casa per le 4. Anche prima che mi devo preparare!' guardo il calendario. Che santo è oggi? Nel dubbio ne invoco qualcuno a caso mentalmente nella speranza di averci preso.
Arrivo in bagno. Troppo poco tempo per una doccia. Un bidet, una lavata alle ascelle ed una al viso mi sembrano più che sufficienti in caso venga ospitato in 'albergo'..dopotutto la doccia l'ho fatta ieri.
Alle 9.00 sono pronto, intutato e col casco in mano. La peste mi saluta col suo ciuccio in mano 'PAPY, TE LO PRESTO!' 2 secondi per realizzare quanto amo questo piccolo ometto, 1 bacio ed un abbraccio di rito e la moto è in marcia. Dal cancello il piccolino mi guarda come se fossi il suo eroe. So che passerà e che rimpiangerò questa sensazione ma intanto me la godo.
Dopo 2 km la spia riserva mi fa l'occhiolino. Memore del km a spinta di sabato scorso la guardo con fare minaccioso e..'c@@@o vuoi te? Si fa benzina quando lo dico io!' si spegne.
I 40 km che mi separano da Fonzaso scorrono senza infamia e lode. L'aria è freschetta, una farmacia mi comunica che ci sono 11 gradi. Io realizzo che l'abbigliamento che mi distingue dalle uscite estive è una maglia antivento, una felpa leggera ed i guanti invernali. Quelli estivi sono in borsa in attesa di strade guidate. Un'alzata di spalle scaccia il pensiero.
A Fonzaso passo a trovare il benzinaio. Prima di spegnere guardo la spia soddisfatto per la sua sottomissione. Qualche galleria mi proietta in trentino. L'aria ancora più fresca ed il profumo di pini, unito a quel senso di aria pulita mi fanno realizzare con tutti i sensi che sono in montagna. Oggi non si tira..l'asfalto è umido, meglio godere del paesaggio. Una vista al rigagnolo d'acqua che mi accompagna mi ricordano che lì c'è la prima centrale idroelettrica visitata alle medie..è in quel momento che decisi di diventare Perito..il cartello Enel mi fa incazzare..deformazione professionale, meglio godersi le PALE DI SAN MARTINO in lontananza. Arrivato a Fiera di Primiero svolto per Gosaldo. Da li la salita mi piace..i tornanti mi piacciono di più da questo versante. Lascio l'abitato invitando un simpatico locale che svolta senza freccia ad orientarsi verso posti più caldi ma subito la prima delusione. Qui ha piovuto da poco e l'asfalto è bello bagnato. Non conoscendo le RR col bagnato meglio moderare. Tanto ci sono le vette da gustarsi e gli sguardi guardinghi dei boscaioli.
Gli ultimi 2 km sono degni di nota, al sole e puliti..scorrono in troppa fretta ed ecco il cartello salutarmi. PASSO CEREDA.
Veloce sigaretta e telefonata senza risposta e riparto.
la discesa è sporca e ci sono i lavori in corso.realizzo che sulle Aprilia il freno posteriore dev'essere stato un optional non richiestomdal proprietario. Forse la leva è solo di riposo. Insisto un poco poi rimando al cambio olio lo spurgo dell'impianto.
Giunto a fondovalle, la Valle de Mis, finalmente un sorriso. La salita a F.lla Aurine è decentemente pulita ed al sole. Solo qualche curva in ombra e umida ma il resto è 'curvabile'. Arriva anche questo cartello e con lei seconda pausa e terza sigaretta. L'aria si scalda e la tuta nera aiuta. Non mi sento più tedesco con la tuta nera.
Si riparte. La discesa è più in ombra, e con qualche tornante bagnaticcio. Ad uno di questi, quando all'improvviso mi trovo 2 allegri locali fermi dopo il tornante con le macchine in mezzo alla strada a parlare, nell'esatto momento in cui accarezzo il freno e stringo le natiche, li saluto calorosamente con l'invito prettamente veneto a rifugiarsi nel pertugio materno
Auronzo è qui, e l'agordina che si popola di camper, turisti, trekkatori e pattuglie sonnolenti scorre veloce.
La voglia di guidare è tanta, decido per abortire il Falzarego e la Cibiana rifacendo, anche se al contrario, Colle S. lucia e la Zoldana.
Al bivio per colle S. lucia mi sento a casa. Sarà per il nome uguale a mia madre o per le 4 curve larghe di benvenuto
Salgo su alla Staulanza gelandomi le mani e con la pioggia fina che scende. Ostinato lascio sotto la sella l'antipioggia e proseguo solo cambiando nuovamente i guanti. Infilo Staulanza e zoldana senza fermarmi anche se il sole esce a tratti. Il fondo è bagnato ed il gusto rovinato ultima sosta in zoldana in costa ad un laghetto.
Esco a Longarone ed il traffico prefestivo mi sembra più invadente della scorsa settimana, qualche curvone decente prima di Ponte nelle Alpi ed in Riva al Lago di Santa Croce ma qui l'occhio guarda alle pattuglie..
Ennesima sigaretta al belvedere sulla curva in compagnia di 4 motociclisti. Sono le 14.00 io arrivo e loro partono. Non li invidio. Le loro ninja e gsx-r mi sembrano troppo sportiveggianti per il meteo. Quello col GS mi sembra il più consono..d'altronde siamo in montagna...ed in montagna ci sono le mucche e qualche zanzara
Rovinata anche la strada del prosecco..non tanto per il meteo e la strada quanto per la pattuglia di carabinieri che da Revine mi accompagna fino a combai, rovinando la maggior parte delle curve. È andata bene però...sono stati clementi con quel sorpasso in linea continua e curva che mi ha portato presso il deretano della loro bravo e emi hano salvato qualche punto patente nei pressi della pattuglia di vvuu appostata col velox attaccato al finestrino
Il bello è che hanno rallentato anche loro quando il nonnetto che giungeva ha lampeggiato come in preda al parkinson
Scusate la prolissicità ora metto qualche foto
Edit: Anzi..domani.notte
SOVRAMONTE: crocevia per ROLLE, CEREDA, CROCE D'AUNE, BROCON. dopo caffè e sigaretta si parte per il Cereda

Il ponte di sovramonte e quello che rimane del fiuniciattolo a valle della centrale idroeletttrica

Pale di S.Martino in vista

P.so Cereda in vista

Borsa Oj tutta estesa con portacartina, per chi aveva dubbi sulle borse

F.lla Aurine

l'ammasso di casette in cima a F.lla Aurine. Bello da vedersi ma da abitare...

scorci di vallate dal Belvedere 2 di Colle S. Lucia. Se non sbaglio sono Civetta, Marmolada, Pelmo ed altri





Sosta i Zoldana nei pressi l lago e diga del Pianoi




La moto "quasi Zozza"...la pioggerellina del fadalto e le schifezze tirate su dalle macchine l'avevano ridotta MOOOLTO peggio..


Un futuro motociclista. Casco ben allacciato, fari accesi anche di giorno e prudenza sempre


Piccolo aneddoto: stamattina l'ho lavata all'autolavaggio. finito faccio per metterci 10€ di verde ed ad un certo punto sento 2 moto che si avvicinano. Il suono è qasi familare e con la coda del'occhio scorgo un campgnolo oro tirato a lucido. Mi giro e vedo un pantah ed uno scambler. Sul Panah un signore su 50, sullo scabler uno sbarbatello. finito il rifornimento, lo sbarbatello dice al padre "PAPA', L'ACCENDI TU?" il padre si avvicina, apre la pedivella ed assesta un colpo e fa smuvere il desmo d'altri tempi.
Una commozione mi assale. Giàmi vedocon Cristian che alistributore mi dice "PAPA', c@@@o!!! LO STATORE!"
itinerario http://g.co/maps/jwpgt








