Dopo 22 anni di moto...

il bar del V60...
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DiegoRSV
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da DiegoRSV »

tatanka ha scritto:Io non sono nessuno per dire sulla moto o sulla volontà di smettere, è una scelta troppo personale per discuterne, la si rispetta o al limite si porta la propria esperienza.
Come detto le situazioni sono molto cambiate e in peggio, ma arrendersi è un aggettivo che non mi appartiene.
La moto è passione, non per forza la si deve usare, è pieno il mondo di gente che le ama ma non ci sale per svariati motivi.
Non credo neanche che la sola pista sia più sicura, anche lì è pieno di "maniconi" il cui unico scopo è passarti alla marquez, senza rispetto e col solo fine di sentirsi grandi.
In strada le velocità sono più basse e tutto dipende da cosa si vuol fare o dall'attenzione che si mette, gli incidenti sono dietro l'angolo, ma permettetemi alla mia età di dire che il più delle volte è per disattenzione di entrambi.
Spero di continuare così e incrocio tutte le dita, ma sia in auto che in moto in 40 anni di patente di incidenti non nè ho fatti, certo è snervante star sempre con 4 occhi e orecchie e le antenne a prevedere tutto, ma ciò non mi togliere quelle poche ore di piacere.

C'è gente che và in moto con problematiche molto più importanti, gente che mette protesi per salire in moto, io stesso che fatico a tenerla su con le gambe e devo ponderare bene dove fermarmi per evitare di andar per terra, ora ho problemi anche con le mani e fatico nell'uso delle leve, ma non mi arrendo nè ai tempi nè alla malattia.
E' da tempo che non esco più con gli amici del forum, all'ultimo ho dovuto rinunciare dopo 5 ore di tragitto, ma non mi arrendo, faccio giri corti e sempre negli stessi posti, non importa è la mia passione la mia vita.
Tempo fà avevo deciso di vendere tutto come hai fatto Tu, è stata mia moglie e i miei figli a farmi cambiare idea, loro sanno più di tutti cosa è meglio per loro e per me, la felicità di una famiglia è quando tutti possono saziare lo proprie necessità, un componente non sazio, represso, la porta a rapporti tesi e deleteri alla sua stessa tranquillità.
La questione non è arrendersi o meno..è che se non ci si diverte piu' (o almeno non al punto per cui il gioco vale la candela) che senso ha continuare?
E la passione o la mancanza di carattere/palle non centra davvero niente. Uno che ha guidato moto per 30 anni di solito (puo' comunque capitare..non tutto dura per sempre) non decide di smettere perchè le due ruote non gli piaccion piu'..avrà i suoi motivi..logicamente se un domani dovesse andare in depressione perchè gli manca la moto farebbe bene a risalire in sella.
fortumoto

Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da fortumoto »

che poi li avete Adria che come pista costa poco oppure Franciacorta dove sono andato un paio di volte e ti diverti
senza necessariamente cercare il tempo sul giro , con una z750 oppure una sv650 ed un minimo di accortezze
vai tranquillo, ad Adria usano la Gladius che va ma bomba nelle mani di Ex pilota ora istruttore
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spada
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da spada »

enjoyash ha scritto:
Phrankie ha scritto:Giratela come volete, ma è il primo grande appassionato di moto che rinuncia a correre a causa delle strade con le buche e i velox. Problemi che condivido ma non fermano certo milioni di bikers che le percorrono. Poi ogniuno ha la propria ricetta, chi si adegua, chi rinuncia alla strada per la pista, chi più ne ha più ne metta.
Poi per carità, ci possono essere vicissitudini nella vita che ci impongono una scelta. Ma le buche... scusate ma mi viene da sorridere. Non offendetevi.
Ridi pure, mentre ridi magari ti accorgi anche tu che rispetto a 5-10 anni fa sui passi non c'è più quasi nessuno, che strano. E buona parte di chi ci trovi ancora usa moto turistiche, che infatti sono da anni ai primi posti delle classifiche di vendita...
Enrico, non per contraddirti, e sappi che rispetto le tue idee senza discuterle, ma questo è anche un discorso di cambio generazionale.

Infatti come puoi vedere ci sono i giovincelli che con l'invecchiare prendono paura e confondono la passione a detta loro fino a poco tempo fa una buona passione in "stupidi capricci".
Andare al lavoro in macchina ed avere problemi per un cojone che guida distratto con il cellulare in mano, probabilmente arreca meno dolore ai famigliari, di una persona che ha problemi dallo stesso cojone mentre si diverte.

Strana la vita

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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da virusfalco »

spada ha scritto:
enjoyash ha scritto:
Phrankie ha scritto:Giratela come volete, ma è il primo grande appassionato di moto che rinuncia a correre a causa delle strade con le buche e i velox. Problemi che condivido ma non fermano certo milioni di bikers che le percorrono. Poi ogniuno ha la propria ricetta, chi si adegua, chi rinuncia alla strada per la pista, chi più ne ha più ne metta.
Poi per carità, ci possono essere vicissitudini nella vita che ci impongono una scelta. Ma le buche... scusate ma mi viene da sorridere. Non offendetevi.
Ridi pure, mentre ridi magari ti accorgi anche tu che rispetto a 5-10 anni fa sui passi non c'è più quasi nessuno, che strano. E buona parte di chi ci trovi ancora usa moto turistiche, che infatti sono da anni ai primi posti delle classifiche di vendita...
Enrico, non per contraddirti, e sappi che rispetto le tue idee senza discuterle, ma questo è anche un discorso di cambio generazionale.

Infatti come puoi vedere ci sono i giovincelli che con l'invecchiare prendono paura e confondono la passione a detta loro fino a poco tempo fa una buona passione in "stupidi capricci".
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tatanka
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da tatanka »

virusfalco ha scritto:
spada ha scritto:[quote="enjoyash"Ridi pure, mentre ridi magari ti accorgi anche tu che rispetto a 5-10 anni fa sui passi non c'è più quasi nessuno, che strano. E buona parte di chi ci trovi ancora usa moto turistiche, che infatti sono da anni ai primi posti delle classifiche di vendita...
Enrico, non per contraddirti, e sappi che rispetto le tue idee senza discuterle, ma questo è anche un discorso di cambio generazionale.

Infatti come puoi vedere ci sono i giovincelli che con l'invecchiare prendono paura e confondono la passione a detta loro fino a poco tempo fa una buona passione in "stupidi capricci".
Andare al lavoro in macchina ed avere problemi per un cojone che guida distratto con il cellulare in mano, probabilmente arreca meno dolore ai famigliari, di una persona che ha problemi dallo stesso cojone mentre si diverte.

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E utra-cinquantenni, che se poi andiamo a vedere le statistiche ci si fà male più nella vasca da bagno che in strada.
E come dice giustamente Pietro, alla famiglia fà più male sentirsi dire che ci si è fatti male mentre si cerca di portare il pane a casa.
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Phrankie
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da Phrankie »

Al di là dei battibecchi, questo argomento è molto interessante.
C'è chi dice che per essere un vero Biker devi correre con 20 gradi sotto zero, o devi fare almeno 25.000 km all'anno. Per me non c'è nulla di più falso. Anche perchè non tutti hanno il tempo e il denaro per fare 25.000 km in un anno su una moto, chi li fa è un biker, ma è anche molto fortunato, chi non li fa, o addirittura non ha neppure una moto, potrebbe essere pure più appassionato di lui.

Un aneddoto chiarisce la mia posizione:
Ho un mio amico, date le vicissitudini della vita si trova con una moto di 16 anni con oltre 80.000 km, lavori importanti da fare sulla vecchietta, e siccome la sfiga ci vede benissimo, ha limitate disponibilità economiche da dedicare alla moto, pochissimo tempo per girare (diciamo che potrebbe aspirare a fare 3.000 km a stagione, 5.000 se gli andasse di lusso) e pure problemi di salute (non gravi me che influiscono negativamente sul portare una moto)!

Ecco son sincero, fin che non ti ci trovi in certe situazioni non puoi giudicare, ma non so se appenderei il casco al chiodo, penso di no ma non metterei la mano sul fuoco.

Tuttavia il mio amico ha la testa dura e si è messo a girare ricambisti e concessionari ogni giorno dopo il lavoro, alla ricerca di pezzi e di dritte rubate ai meccanici più generosi di consigli, si è messo a lavorare sodo in garage anche di notte, visto che tra lavoro e famiglia il tempo è pochissimo!

Purtroppo tra ricambi sbagliati, pezzi che non arrivano e i suoi problemi di salute, la moto non è ancora in grado di marciare. Ma io tifo per lui e so che prima o poi la finirà in tempo per questa stagione. Così per me sarà un onore correre assieme ad un amico come lui.

Questo aneddoto dovrebbe far riflettere tutti gli appassionati sulla fortuna che abbiamo a poter permetterci una moto (qualsiasi) sia dal punto di vista economico che di salute e di tempo da dedicarci.

Che poi se non ci interessa più andar in moto, amen. Non è un delitto. Per carità. Il punto è un altro, ovvero che la grande passione per qualcosa è essere disposti a sacrificare molto, per goderne per poco o limitatamente. Questo è, punto.

PS: scusate la punta di orgoglio, ma ho insegnato io a quella persona ad andare in moto e sono stato io a trasferirgli questa passione, che forse aveva già nel DNA, e forse aveva solo bisogno di qualcuno che gliela facesse trovare.
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spada
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da spada »

Io la moto come già scritto più volte, la vedo come un toccasana per evadere da tutti i miei problemi.
Mi rilassa, mi soddisfa e mi fa sorridere.
Non vado mai a pensare al peggio, e sicuramente non vado a pensare che dietro una curva ci sia la coda ferma o che un cojone mi butti in aria, quel giorno che avrò quel tipo di pensieri, sicuramente smetterò di viaggiare evitando costi e tempo che effettivamente più passa il tempo più incidono sul bilancio famigliare.
Ma penso sia un discorso comune alla maggioranza dei motociclisti
Per ora fino a che ho possibilità mi gusto quella che è rimasta la mia passione che mai confonderò con stupido capriccio, anche perchè i momenti passati a viaggiare in buona compagnia, resteranno sempre ricordi da sommare a tutte le cose belle che la vita fortunatamente ha voluto regalarmi.
Tante brave persone ho conosciuto nel corso degli anni e tante persone hanno abbandonato, con molti di loro sono restato amico e spesso ci si sente.
Con tanti faccio discorsi a il livello del forum a bimbominkia facebook, ma anche questo vuol dire a mio parere avere la passione, indipenedentemente da 10 o 100mila km anno percorsi.
Posso dare ragione ad Enrico, una sua scelta di tutto rispetto e probabilmente sofferta senza togliere nulla alla sua passione, ma il mondo per me è questo e devo conviverci con il bello e il brutto che la vita vuole darmi.

spada
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da enjoyash »

si che è sofferta, ma vedi spada...anche l'altra settimana che ho ripreso la moto per la prima riaccensione dopo 4 mesi di fermo invernale (me ne sono andato a 40 km di distanza con 5-7°, quando potevo andarci comodamente in auto al caldo e con la radio, tanto per dire...), i primi 5 minuti me la sono goduta proprio.
Poi però cominciano le rotture di palle che ho più volte citato (Dossi, buche da evitare, velox da aggirare, cojoni che ti tagliano la strada) che mi tolgono il divertimento o me lo riducono molto, diciamo.
Uno degli ultimi giri che ho fatto 2 anni fa verso le colline trevigiane, per tutti i 60 km di strade extraurbane per arrivare in zona, veramente era tutto un bussolotto blu/aranci continuo...vero che molti son finti, ma ovviamente non lo puoi sapere prima con certezza, poi un anno fa ho preso un velox ai 110 con limite 70; per un pelo non ho perso la patente per 3 mesi..così diventa uno stress girare, poi verò che arrivato in zona curvosa me la sono goduta (a parte qualche curva sporca).
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da Mukkina »

Le scelte personali sono sempre da rispettare :ok:
Mi auguro che tu non abbia mai rimpianti e, nel caso, che tornerai in sella al più presto :banana:
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da enjoyash »

grazie. :ok:
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da dadeejaydade »

enjoyash ha scritto:Esatto, padella, io per arrivare a strade decenti ho 70 km di trasferimento da fare!
io ne devo fare 180, pensa te!
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da dadeejaydade »

DiegoRSV ha scritto:Boh io qui vedo che rischio la pelle appena esco dal garage..puo' andar bene come male..va a c@lo e io non me la sento di affidare la vita alla fortuna.
Ecco finchè continuate a guidare affidandovi alla fortuna è perfettamente normale che vi capitino dei guai ;-) Affidarsi alla fortuna = guidare a caso = farsi del male con buona certezza.

Scusate se mi faccio pubblicità ma il modo per guidare divertendosi esiste ed è facendo corsi di guida preventiva/percettiva su strada come quelli che fa la mia scuola (convenzionata con il forum...). Il 99% di voi oltre a non sapere come funziona la dinamica della moto, non sa nemmeno come funziona la propria testa, figuriamoci l'abbinamento uomo+moto, che è un pacchetto base fatto apposta per avere problemi se non si sa come fare le cose che devono essere fatte.
Certo, guidare su buche e brecciolino non è divertente (e su quello non ci si può fare nulla), ma almeno avere la consapevolezza di uscire la mattina con la sicurezza di tornare sani e salvi a casa la sera fa la differenza tra il divertirsi o no.

Se dovete guidare affidandovi al c@lo statevene a casa, se volete essere consapevoli, non frignate ma datevi da fare :-)
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da enjoyash »

dadeejaydade ha scritto:
enjoyash ha scritto:Esatto, padella, io per arrivare a strade decenti ho 70 km di trasferimento da fare!
io ne devo fare 180, pensa te!
70 solo andata. 180 da milano suppongo intendi 90+90
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da enjoyash »

dadeejaydade ha scritto:
DiegoRSV ha scritto:Boh io qui vedo che rischio la pelle appena esco dal garage..puo' andar bene come male..va a c@lo e io non me la sento di affidare la vita alla fortuna.
Ecco finchè continuate a guidare affidandovi alla fortuna è perfettamente normale che vi capitino dei guai ;-) Affidarsi alla fortuna = guidare a caso = farsi del male con buona certezza.

Scusate se mi faccio pubblicità ma il modo per guidare divertendosi esiste ed è facendo corsi di guida preventiva/percettiva su strada come quelli che fa la mia scuola (convenzionata con il forum...). Il 99% di voi oltre a non sapere come funziona la dinamica della moto, non sa nemmeno come funziona la propria testa, figuriamoci l'abbinamento uomo+moto, che è un pacchetto base fatto apposta per avere problemi se non si sa come fare le cose che devono essere fatte.
Certo, guidare su buche e brecciolino non è divertente (e su quello non ci si può fare nulla), ma almeno avere la consapevolezza di uscire la mattina con la sicurezza di tornare sani e salvi a casa la sera fa la differenza tra il divertirsi o no.

Se dovete guidare affidandovi al c@lo statevene a casa, se volete essere consapevoli, non frignate ma datevi da fare :-)
beh che ne sai come guido io o Diego scusa? a parte che in 22 anni non ho mai fatto neanche un incidente (va beh tolgo i due piccoli ciocchi che ho fatto a 16 anni da neo patentato), solo un paio di scivolate innocue (proprio su ghiaia e sabbia tra l'altro), ma per quanto tu possa guidare bene e attento, di certo non ti salvi se un cojone ti viene addosso perché fa la curva alla sua sinistra contromano
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Re: Dopo 22 anni di moto...

Messaggio da dadeejaydade »

enjoyash ha scritto:
dadeejaydade ha scritto:
enjoyash ha scritto:Esatto, padella, io per arrivare a strade decenti ho 70 km di trasferimento da fare!
io ne devo fare 180, pensa te!
70 solo andata. 180 da milano suppongo intendi 90+90
Supponi male, altrimenti avrei scritto 90+90. Per me le strade decenti sono quelle che trovi in francia e il punto a me più vicino è Susa. Escludo la Svizzera per i motivi che tutti conoscono... Altre strade decenti pi+ù vicine a milano non ne conosco. :roll:

enjoyash ha scritto: beh che ne sai come guido io o Diego scusa? a parte che in 22 anni non ho mai fatto neanche un incidente (va beh tolgo i due piccoli ciocchi che ho fatto a 16 anni da neo patentato), solo un paio di scivolate innocue (proprio su ghiaia e sabbia tra l'altro), ma per quanto tu possa guidare bene e attento, di certo non ti salvi se un cojone ti viene addosso perché fa la curva alla sua sinistra contromano
E invece sì che ti puoi salvare.... Ne so perchè nel corso della mia carriera di istruttore ho formato ben più di mille persone e non ne ho trovata una che non facesse gli stessi errori.... tutti con gli stessi problemi e tutti con le stesse carenze. La frase che scrivi qua sopra è una cartina di tornasole di questo, io leggo quello che dite.
Ti incollo qui quello che ha scritto un mio allievo di un corso fatto l'altro ieri....:

>> CORSO SAFERIDE <<
A 52 anni dopo averne trascorsi 38 su due ruote pensavo di avere raggiunto il mio limite (abbastanza basso in verità) e mi accorgevo che ogni tanto qualche bell'errore lo facevo. E gli errori in moto costano cari. Con la spocchia tipica del motociclista autodidatta pieno di orgoglio, ho sempre guardato quasi con sdegno questo tipo di attività relegandole ai "più imbranati" senza rendermi conto, con il senno di poi, che il vero imbranato ero io. Posso dire che mi si è aperto un mondo sulla comprensione dei miei errori, dalla postura ai movimenti in sella alle traiettorie, ma ora ho anche gli strumenti concettuali e pratici per cercare di risolverli. Il corso è ben strutturato puntando essenzialmente sul lavoro su strada con circa 1h e mezza di iniziale parte teorica mattutina. Bel percorso pieno di curve nella Bergamasca (circa 150Km di misto stretto) con varie soste per i chiarimenti e le indicazioni. 5 allievi con 1 istruttore che vi segue e vi indica, a gesti durante la marcia o a parole durante i momenti di 'raccoglimento', le vostre problematiche e come risolverle. Soddisfatto ? Assolutamente si. Lo rifarei ? Beh, passerei allo step successivo ossia un tour di più giorni in modo da interiorizzare e fissare giorno dopo giorno le metodiche corrette. Anche il corso 'one-to-one' non sarebbe una cattiva idea. Il mio più grande rammarico: NON AVERLO FATTO PRIMA.
Il mio suggerimento spassionato, visto il costo assolutamente abbordabile, anche se credete di essere bravi perchè andate in moto da 30 anni, FATELO. Affronterete la strada con un occhio diverso.

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