aggiungo anche il mio report all'ottimo lavoro del prode e ospitale segretario
comincio dalla fine, comunque fosse andata in pista la trasferta meritava anche solo per poter assaggiare gnocchetti fatti in casa e salsicce presso la musciòhouse.....ancora grazie da parte mia e di Massimo (detto Massimetto) per la mitica ospitalità a Fabio e Signora
ma ricominciamo dall'inizio:
mattina sveglia presto.....brrrrr che freddo sull'autostrada, ma chi me l'ha fatto fare di mattina, non potevamo andare di pomeriggio ? e invece no, Musciò le aveva calcolate tutte e sapeva che il pomeriggio è rischio pioggia, e così è stato, fiuto da segugio di casa ?
Quindi dopo sosta in autogrill, evitamento pattuglia all'uscita casello - che aveva puntualmente pizzicato uno dei paracarri che avremmo ritrovato in ciruito, ma che modificate a fare le moto con scarichi aperti e cxxxi vari se poi state FERMI!?!?!?!? boh

- e via di martellamento sulle balls tra un tutor e l'altro
arriviamo in circuito e sò tutti avvelenati, Musciò e Pierluigi stanno già a scaldà , Massimetto aveva regolato la pressione gomme per strada e non toglie manco gli specchi, stanno al cancelletto (si fa per dire all'Isam non c'è) prima delle 9, e che cavolo
con fare GABBRESCO

mi accingo alla preparazione di Nina e all'espletamento delle Danutate (formalità ) e patente, e cavoli eccccchhheedupallleeeeee, per girare all'isam ci vorrebbe un certificato di sanità mentale altro che patente! ma andiamo con ordine
vabbè, ancora non sono entrato che i prodi già escono da primo turno, e che aspettiamo, diamoci dentro.
Primo turnetto, entro baldanzoso, affronto il curvone sotto al ponte già ginocchio a terra, arrivo al cavatappi mi ricordo che si entra pianissimo, ma......ma non mi ricordo quanto piano
risultato: la moto rimbalza, con i settaggi di magione, e mi ritrovo praticamente tutto di traverso a cercare di rimanere in piedi. O CAVOLO, erano due anni che non venivo da ste parti, ma ora ricordo il perchè
vabbè ma di acqua ne è passata, di giri al sagittario alle costole del pavone ancora di più

qualche magionata, un pò di valle.....e mò che se stamo a preoccupà dell'ISAM ? ennò eh
e via, faccio qualche giro ed esco, decido di modificare il settaggio: qua bisogna frenaaaaare in estensione, ma frenare di brutto, altrimenti nei 1000 cambi di direzione e su quei cordolacci malefici si viene sbalzati via che è un piacere
sistemo e rientro, stavolta cerchiamo di stare in gruppo cò massimetto, che si mette davanti a fare l'andatura col suo Kawa. CHe dire guida bello pulito, anche aggressivo, sul veloce è un missile ma nella parte mista vedo che combatte un pò con i cambi di direzione, gli ci vuole un pò di sagittario anche a lui
però non riesco a passarlo perchè troppo competitivo! lo metterei nella categoria delle Lepri se non fosse che invece di girarsi ti guarda negli specchi

e poi giù manate di gas e traiettorie chiuse per fare tappo.....grande competizione
alla fine riesco a passarlo e mi metto a martellare, le gomme ancora non cedono dopo due giornate a magione e una al sagittario, ma è una pia illusione, me ne accorgerò dopo. Capisco che bisogna girare aggressivi ed entrare fortissimo nella variante (e chiamiamola variante

) prima del rettilineo, quindi mi metto in testa di fare il curvone a sx di seconda.....il risultato esce fuori, mi metto a frullare sul 14 di passo, ripensando al tempo di due anni prima, inchiodato sul 16, e nei giri in cui sono costretto a fare lo slalom tra i birilli mobili sul 17
metto a fuoco il punto sul rettilineo per prendere i tempi e dopo qualche giro frustato esce fuori il 13 e 4, azzzzz sono contentissimo non mi era mai capitato di buttare giù il tempo in questo modo con questa facilità , dopo così pochi giri, ma in effetti forse il trucco è stato solamente stare lontano da questo tracciato infido per un paio d'anni, e imparare a guidare su piste meno pericolose e che insegnano molto di più...
esco e prime pausette, prime chiacchiere, Massimetto combatte col freno e con alcune messe a punto di gomme e ciclistica, si vede che ha curato troppo la parte di carrozzeria e deve affinare la la meccanica
deformazione professionale
Musciò ancora non l'ho visto tantomeno Pierluigi, si entra e si esce con bei distacchi perchè c'è un sacco di gente e i commissari fanno entrare in pista una moto alla volta con parecchio margine.
Al terzo turnetto ci mettiamo d'impegno per entrare con Musciò e Massimo, entro, aspetto, e alla fine il gruppo si ricompone. Ecco che comincia lo slalom.......
Niente da dire, anche io ho cominciato qui anni fa col falchetto, e mi rendo conto di essere stato un pericolo per me e per gli altri, ma mi sembra che il livello da allora si sia ulteriormente abbassato. Gruppi di motociclisti della domenica con milloni stralucidi e scarichi completi che riescono ad aprire solo sul dritto, escono male da ogni curva, si piantano al punto che mentre aspetto che si tolgano di mezzo rifletto sulla necessità di kittare una moto con terminali arrow aperti e parti racing se poi il risultato è questo.
Ad un certo punto mi viene da pensare che la prossima volta ci verrò col Multistrada 620 a girare, così mi romperò di meno le scatole a far la fila dietro a sti soggetti
Ma perchè la gente schifa tanto il sagittario (dove si impara a fare le curve) e spende soldi per venire all'Isam a non imparare nulla e rischiare di farsi male ????? frenano 100 mt prima del necessario, ti sentono arrivare e tagliano la curva per non farti passare, frenano a centro curva....un disastro
Ancora ancora chi ha targa e frecce me l'immagino che possa andare piano, ma da uno che tira giù il 600ino dal carrello pronto pista proprio no, je devi dà il gasssss!
vabbè dopo lo sfogo torniamo al report. E via di lepre con Musciò e Massimo al seguito
Comincio ad alzare il ritmo e ogni tanto mi giro....cavolo stanno lì.....alzo il ritmo e mi giro....cavolo stanno ancora lì.....e allora mi incarognisco e alzo ancora il ritmo, vedo che nel misto Musciò comincia a perdere un pò di strada, allora vediamo se lo stacco in percorrenza sul curvone, dove mi sogno un paio di manubri bassi per andare gomito a terra. Daje stavolta gli dò il gas prima.....sento la moto che parte completamente al posteriore, non ho il tempo di ragionare ma la sensazione è: sti cavoli, hanno già cominciato a scivolare ste gomme, la gestisto....e qui invece casca l'asino!
il posteriore parte di brutto, nello stesso punto in cui Gnafra cadde 2 anni fa, sob. Non ho imparato nulla da quella giornata sfigatissima. Appena il posteriore riprende grip vengo sbalzato in alto ma non tanto da perdere il controllo, lo sterzo comincia a sbacchettare e va a fondo corsa, sento la ruota davanti che raspa di traverso e il tampone della sospensione andare a battuta: non dev'essere stato un bello spettacolo da fuori. Praticamente ho la sensazione di essere per terra......e invece, e invece non lo so, non faccio nulla e come per magia mi ritrovo ad andare dritto sul rettilineo, non mi sono ancora reso conto e mi giro a guardare musciò: la sua faccia dice tutto e capisco di essere stato graziato.
SANTO TELAIO APRILIA!!!
facciamo un giro a 2 all'ora (e anche così non ci supera nessuno, o maronna mia...) e rientriamo. Musciò mi dice di avermi visto veramente male, io do la colpa alle gomme ma pian piano che la pausa al baretto mi fa prendere coscienza mi rendo conto dei parecchi errori. Faccio la curva di seconda, si può fare benissimo di terza e averne comunque in uscita per affrontare il rettilineo! Scoprirò poi a casa che avevo regolato male la pressione e giravo a 2.2 dietro invece dei soliti 1.9.....il posteriore della mia Nina ormai sta sparato verso l'alto peggio di una motogp, co sta mania che ho di voler stringere ogni traiettoria all'inverosimile. Faccio i conti e capisco che con i penumatici un pò alla frutta prima o poi sta cosa mi doveva capitare. Meno male ho ricevuto solo l'avvertimento
la mattinata riprende per me con molta calma, si entra e si esce, riprendo fiducia, continuiamo a svicolare tra i birilloni, poi piano piano mi riprende la circolazione e una volta superato da Pierluigi mi rimetto a dargli un pò di gas: però come guida fluido, belle traiettorie, va forte! Mi metto dietro e capisco che ne deve aver fatti di giri da ste parti, non sbaglia nulla. Gli manca un pò di staccata e qui tirà giù il tempo alla grande. Alla fine ci mettiamo a girare sul 14-15 ma in tutta sicurezza, io ormai tengo la terza anche nel cavatappi tra un pò
Ecco l'ultimo turno, tocca annà calmi, ma con Musciò incarognito non è facile, rientriamo e slalomiamo lo slalomabile....non se ne può più!!! All'ultima staccata al cavatappi ne passo vari e penso: Musciò qui non ci può essere passato, più avanti rallento e rifacciamo il gruppetto. Un pò di curve e invece è sparito. Oddio, che sarà successo ???? Esco e invece lo vedo lì, bianco, s'è spaventato pure lui......come ha già raccontato nel report.
Massimetto non ne può più tra freno che non frena e frizione che gli ha sderenato il braccio, e vabbè insomma è ora di andare a casa a daje de vino sincero, contenti e sani e salvi, soprattutto.
Conclusione, che dire dell'ISAM, dopo due anni che resistevo alla tentazione di cedere alla comodità di una pista quasi vera, vicina a casa, dove un pò di gas si può dare....non lo so. Sicuramente a girare lì c'è più soddisfazione che al sagittario, la tuonina acquista un senso (anzi credo che sia la moto di riferimento in una pista del genere), si va forte e si frena fortissimo, si paga il giusto. Però nessuno mi toglierà mai dalla testa che portare qualcuno poco esperto lì è volergli male, guidare la moto in curva e inserirla nelle giuste traiettorie è una cosa che si impare molto più a Latina che non ad Anagni.
Sicuramente m'è rimasta voglia di tornarci, e ho sorpassato il blocco psicologico di quella maledetta giornata di due anni fa, ma l'avvertimento l'ho avuto e tocca dargli del LEI a quella pista.
E che poi l'abbia disegnata uno con gli occhi chiusi tirando delle linee a casaccio su un foglio questa è una certezza
per il resto comunque gran giornata, grande Musciò-hospitality, bella compagnia e anche belle foto....sto aspettando che escano sul sito per andarci a dare un'occhiata. Massimetto da bravo sborone ha provveduto a farsele stampare in pista e le avrà già appese in ufficio pè fà il figo
alla prossima e che magari sia CORNUTA!
ciao
G