Vi risparmio i deprimenti dettagli circa la mia situazione fisica, ma il succo è che seri problemi a tendini e guaine del polso destro mi negano al momento qualsiasi possibilità di guidare una moto, oltre ad avermi fatto perdere il lavoro ed avermi messo quindi in un bel casino.
Fine della parte deprimente del report.
Un bel giorno san idro mi annuncia di aver prenotato per il 29 marzo a Vallelunga; "...stard.....", penso subito, ma beato te che te lo puoi permettere, alla faccia del mezzo secolo suonato e della crisi idrica!
Magari è la volta buona che convinciamo anche Paolo, pappa e ciccia con idro e pure qualche anno in più sulle spalle, a portare la sua splendida 999s superaccessoriata in pista, dopo vari decenni di scorrazzate su strada a ritmo di scavezzacollo 20enne (idro lo sa bene, così come rotax, chiedete a loro
Paolo è molto tennnico, la sua moto è curata meglio di una SBK: iniettori a 12 fori, PC3 mappata al banco (138 cv alla ruota), termignoni titanio/carbonio, airbox carbonio, cambio elettronico, pompe radiali, telaietti speciali, piastre speciali, semimanubri specialissimi ecc ecc; l'ho provata su strada e vi assicuro che è un aeroplano, spinge da 8 a 12mila giri come un 4 cilindri, in 3a ancora impenna se si tiene aperto.. Da un anno gli rompo perchè è assurdo usare cotanta moto solo su strada, finalmente la belva conoscerà il suo habitat naturale.
Gli dico: " potrei prestarti le termocoperte ma te le sconsiglio, per la prima volta in pista ti conviene lasciarle perdere, perchè ti costringerebbero a spingere fin da subito, meglio invece che inizi trotterellando per familiarizzare con la pista", "ma che scherzi? E perchè dovrei dare questo vantaggio ad idro, che invece le utilizzerà?" mi risponde quasi offeso. "guarda che non potrai mica stargli appresso, visto che lui un po' d'esperienza ce l'ha e non è che vada proprio piano.." ma Paolo non ne vuol sapere, è convinto che anche in pista, e sin da subito, se la giocherà con il suo vecchio amico, come del resto fanno da tanti anni su strada (ah, mariuoli..
Mi sveglio la mattina ed il mio stato d'animo è tale che sto per prendere il telefono per chiamare idro e propinargli la prima scusa che mi viene in mente per disertare l'appuntamento, ma poi ricordo che ho la macchina piena della loro roba, se resto a casa li lascio senza tuta e quindi non se pò fa, vado all'appuntamento, si caricano le moto sull'idrofurgone e si parte.
All'arrivo in pista comincio a sentire l'adrenalina nelle vene come se dovessi girare, ed è una sensazione bruttissima il non poterlo fare, ma mi sento eccitato ugualmente sia per idro, che dovrà togliersi la ruggine di dosso dopo i lunghi mesi invernali, sia per Paolo, che vedo poco tranquillo ed abbastanza timoroso circa quello che lo aspetta. "Non ti preoccupare di nulla, entra e comincia a familiarizzare con le traiettorie, ma soprattutto non badare agli altri, ci penseranno loro a passarti nel modo più opportuno". Per fortuna sin da subito Paolo rinuncia al proposito di utilizzare le termocoperte
I nostri entrano in pista, idro va subito alla caccia di Stefano e Bernardo, gli si appiccica agli scarichi, ed al secondo giro va dritto alla staccata della Cimini per evitare Stefano che era entrato troppo piano in curva..
Briefing con idro: o si da una calmata oppure gli levo tutti i pezzi che la generosa ditta SAM&co. gli ha fornito, ovvero superDunlop, scarichi Leovince, pompa freno Accossato, mono Ohlins TTX, carena completa in carbonio (vedi foto) e termocoperte, in pratica tutto ciò di non originale che monta la sua K8, poi voglio vedere se rientra a far danni..
Intanto Paolo va mooooolto più piano di quanto potessi immaginare: anzichè fare le sue traiettorie rimane larghissimo in tutte le curve, per far passare gli altri..
E' FINITA L'ERA DEGLI IDROTEMPI!!!!!!!!!!!!!
Infatti finalmente idro si è attrezzato con antenna, cellulare e Racechrono, all'ora di pranzo il verdetto dice che il suo best è 1 55,4, mentre Paolo è inchiodato sul 2 e 20..
Cerchiamo di far sentire Paolo a proprio agio, ma è ormai evidente che non riesce a guidare sereno, intimorito dai roppi missili che lo sfiorano in continuazione e dalle alte velocità che si raggiungono sulla pista romana.
Nel pomeriggio c'è meno gente in pista, Paolo inizia a scendere un poco con i tempi ma ancora è contratto ed insicuro, l'esame visivo delle sue gomme (209 GP Racer) mette subito in chiaro che stia andando a spasso: lui che su strada arriva ad 1 o 2 mm dal bordo della spalla anteriore, ora sta a 2 cm abbondanti..
Idro si lancia di nuovo in pista, il suo mix 211 ant e KR post tiene ancora alla grande, cerca di attaccarsi con gli altri ma per lui vanno tutti troppo piano, a parte i soliti pilotini in incognito con R6 SS che sono imprendibili ed un tizio su RSV4 Factory (tale Ippoliti) che alla fine avrà girato in 1 44,8
Dal terrazzo lo vedo alla Semaforo, alla Roma e sul traguardo, tutto incarognito e con l'anteriore galleggiante a dar sfogo al motore della sua belva.
Finalmente siamo nell'ultima ora utile per girare, il sole si abbassa così come il numero delle moto in pista, idro fa qualche giro quasi pulito e riesce a tenere il passo del 55/56, alla fine il best sarà un 54,2 che lo rende soddisfatto, anche se alla fine mi dovrò comunque sorbire una bella scarica di idroscuse
Paolo arriverà invece a 2 e 14, il che farà senz'altro la gioia di Franky, Monsignore e MIMMI (
Ciao Vallelunga, giuro che non ti rivedrò più sino a quando non sarò nuovamente in sella
sam


Paolo mostra ad idro come si apre il gas..
















