Purtroppo la giornata era piovosa, quindi strada bagnata, però l'ndole della moto non è corsaiola per cui può andar bene anche una bella passeggiata su asfalto bagnato.
Era un sacco di tempo che volevo provare la Mana: all'epoca dell'uscita della Mana fui invitato da Aprilia alla presentazione ufficiale a Torino e ci andai speranzoso di poterla provare. Purtroppo la prova era riservata ai soli giornalisti per cui rimasi a bocca asciutta...
A qualche anno di presentazione, vengono fatte alcune migliorie, per cui da "naked" diventa una semi carenata aggiungendo un preziosissimo cupolino che ripara benissimo dall'aria anche le mani grazie anche all'aggiunta di due piccoli "flap" appena al di sotto del manubrio.
In più è stato aggiunto anche l'ABS che per una moto da usare tutti i giorni con qualsiasi tempo, magari proprio sulle infide strade di città, torna sempre utile e rende la vita facile anche a meno smaliziati.
Non avendo alcuna confidenza con un impianto ABS su una moto e essendo pure bagnato l'asfalto non ho messo alla prova il sistema all'anteriore, mentre ho provato a bloccare il posteriore: bè l'ABS funziona, gli impulsi alla leva del freno non sono fastidiosi, e la moto rimane perfettamente stabile non intraversandosi in alcun modo.
All'anteriore l'impianto frenante è ottimo, forse anche un pelo esagerato per il tipo di moto, è molto pronto e frena bene, sostenuto anche da una forcella ben frenata: l'adozione dell'ABS quindi può tornare utile in caso di frenata d'emergenza, dove pinzando forte è facile arrivare al bloccaggio ancor prima di arrivare a fondo corsa della forcella...
Ciclisticamente mi è sembrata molto ben messa, ne morbida ne rigida, ben frenata nelle escursioni delle sospensioni, il che da anche un senso di leggerezza del mezzo che si lascia condurre nei destra sinistra, senza scomporsi o costringendo a rallentare l'azione per dare tempo alla moto di recuperare un assetto equilibrato. Anche provando a guidarla spostandosi pesantemente sulla sella non ho avvertito comportamenti strani.
Chiaro che magari con asfalto asciutto avrei potuto mettere in crisi l'assetto, ma sono convinto che le sospensioni siano come da tradizione Aprilia, ben messe.
L'utenza a cui a rivolta non credo sentirebbe l'esigenza di metterci le mani. Ricordo nei tempi passati di aver provato moto definite turistiche o da tragitto casa-lavoro e per mantenere un confort accettabile, le sospensioni di solito erano molto morbide o comunque non lavoravano in sintonia fra loro (forcella morbida e mono rigido). La Mana invece mi sembra decisamente a posto.
Buona la posizione in sella, leggermente caricata sulle mani e non completamente eretta, ottima per il turismo. Personalmente mi son trovato ad tenere un aposizione un pò sbilanciato verso l'anteriore, ma più per abitudine che per necessità.
i comando al manubrio son buoni, anche se la mano sinistra mi sembrava abbastanza inutilizzata
Ottima invece la posizione dei pulsanti che servono ad inserire i vari rapporti: veramente ben messi, non c'è alcun bisogno di fare strani contorsionismi per azionarli.
Non ho avuto invece per niente confidenza con la leva del cambio: a parte che forse era regolata troppo in basso, ma l'ho trovata abbastanza inutile.... la corsa è molto breve e a volte non riesci a percepire se sei riuscito a cambiare oppure no, complici magari anche gli stivali... forse con una scarpa normale la sensazione di azionarla è più percepibile. Resta però il fatto che essendo di fatto un interruttore, manca la sensazione di "ingranamento" della marcia che ti da un cambio normale, quindi sei quasi costretto a controllare sulla strumentazione se il rapporto è stato cambiato oppure no. Forse si potrebbe risolvere, aumentando un pò la corsa e mettendo una sorta di "ammortizzatore" che ne controlla e modula l'escursione: tutto ciò per non lasciare un pò scombussolati gli utenti abituati all'uso della leva. Chi non è abituato probabilmente non sente questi problemi.
Il motore è molto generoso e pronto alle minime aperture, la potenza è più che sufficente e l'erogazione è corposa e senza picci di coppia avvertibili: le tre mappe utilizzabili col cambio in modalità automatica sono decisamente diverse le une dalle altre, controllano bene l'erogazione del motore e l'intervento del "cambio" a seconda della mappa scelta.
In modalità sequenziale invece la moto è completamente libera e esprime tutto il suo potenziale, che non è affatto basso e che è ben supportato dall'ottima ciclistica.
Certo il freno motore non è paragonabile a quello di un cambio normale, e più volte mi son trovato a doverlo accompagnare con un pò di freno posteriore, oppure a scalare ulteriormente una marcia, ma è molto probabile che con l'uso quotidiano ci si abitui ben presto e si impari a gestire motore, freni e cambio, nel migliore dei modi.
Purtroppo come sugli scooter, nei tornantini stretti magari in discesa, la velocità è talmente bassa che entra il "folle", ma basta saperlo e dando un giusto colpetto di gas si rimette "in trazione" il cambio e si ha di nuovo il freno motore.
Alla fine ho scoperto una moto molto ben fatta, che non sfigura per niente di fronte ad altre moto di pari tipologia, e che richiede un impegno di guida molto simile a quello di un potente scooterone, supportato però da una ciclistica, freni e sospensioni da vera moto.
Se avessi bisogno di una moto tuttofare, che mi consenta di andare al lavoro tutti i giorni, magari in giacca e cravatta senza rischio di rovinare le scarpe, e che mi permetta di fare qualche viaggetto, così come qualche gitarella domenicale in completa rilassatezza, non avrei dubbi nell'acquistarla.
Son convinto anche che se sul serbatoio ci fosse scritto BMW anzichè Aprilia, ne vedremmo decisamente di più di Mana in giro.....








