No per me non questione del marchio ma di tutto il sistema, stare a livellare tutti, tagliando l'inventiva non fà che portare a dei risultati falsati a negare lo stesso spirito della competizione.
Come dice Fabio Aprilia contrappose un 3 cilindri a 1 cinque, perchè poteva permettersi per risorse e tecnologia quello, che poi non era nemmeno suo ma rotax.
E questo lo sapeva benissimo prima di decedere di entrare in quel mondo, insomma se uno decide di aprire una porta poi non si lamenti di quel che trova, poteva aprirne un'altra o non aprirla affatto.
Per esempio, guardate la scellerata regola del peso pilota, si è dato ascolto a uno che aveva e ha ancora dei limiti che piagnucoloso andava in giro per il paddok a chiedere firme per penalizzare uno che è nato piccolo, ma Vi rendete conto dell'idiozia della cosa, parlo di Redding

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Risultato, Lui dopo la regola è dovuto tornare a fare figure mediocri in un campionato nazionale e il povero bautista a litigare da anni a dove mettere i kg in più che gli son stati affibbiati incolpevolmente.
Lo stesso per la Bimota, se ci fosse davvero gente che ne capisse e non un biasimevole incompetente, quella moto era davanti per capacità telaistiche e non per un motore (credo Kawasaki) vecchio di decenni, quindi se volevi rallentarla cambi delle quote o il peso minimo non castri un motore che già non và.
La storia del comunismo (nel senso di comunità

) non funziona, 10 polli per 10 persone non vuol dire che ognuno ne mangia uno.